lunedì, 12 Aprile, 2021

Osservatorio Cig, i dati di dicembre. Pagamento pensioni di febbraio

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Inps: pagamento pensioni estero
ACCERTAMENTO ESISTENZA IN VITA 20202021
L’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero ha particolare importanza, in quanto la difficoltà di acquisire informazioni complete, aggiornate e tempestive in merito al decesso degli stessi espone al concreto rischio di erogare pagamenti non dovuti, difficilmente recuperabili.
La campagna annuale di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, a partire dal 2012, viene effettuata per conto dell’Inps, dall’Istituto di Credito Citibank NA.
L’Inps, vista l’emergenza sanitaria in corso e la necessità primaria di tutelare la salute dei pensionati, ha condiviso con Citibank NA alcune modifiche alla programmazione del processo di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero.
Nel messaggio Inps del 20 gennaio scorso, n. 225 si forniscono – a tale proposito – indicazioni riguardo le novità relative alle modalità di accertamento dell’esistenza in vita introdotte dal precedente messaggio dell’11 agosto 2020 e viene segnalata, quindi, la nuova tempistica relativa al processo di verifica riferito agli anni 2020 e 2021.
Ciò premesso, con riferimento ai pensionati residenti nel Continente americano, Paesi scandinavi, Stati dell’est Europa e Paesi limitrofi, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Citibank NA ha avviato nel mese di ottobre 2020 la spedizione dei moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita riferita agli anni 2020 e 2021 e tale modulistica avrebbe dovuto pervenire alla banca entro il 5 febbraio 2021. Con la medesima tempistica Citibank NA ha inviato i moduli di richiesta della prova dell’esistenza in vita ai pensionati, residenti in Europa, Africa e Oceania che, a causa del diffondersi del contagio da Covid-19, non avevano potuto portare a termine il precedente accertamento generalizzato dell’esistenza in vita, riferito agli anni 2019 e 2020, avviato ad ottobre 2019 e per i quali è stato ritenuto opportuno autorizzare la banca a non sospendere i pagamenti. È stata inoltre programmata, anche la tempistica riferita alla seconda fase della verifica generalizzata dell’esistenza in vita, riferita agli anni 2020 e 2021, dei pensionati residenti in Europa, Afrixa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’est Europa. Infatti, a partire dal mese di gennaio 2021, Citibank NA avrebbe dovuto recapitare le richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti nelle sopraindicate Aree geografiche, da restituire alla banca entro la prima metà del mese di giugno 2021.
Tuttavia, a causa dell’evoluzione epidemiologica del Covid-19, – riferisce l’Inps – si ritiene necessaria una riprogrammazione, della calendarizzazione delle campagne di accertamento dell’esistenza in vita di cui al messaggio n. 3102/2020, secondo i termini di appresso indicati.
Con riferimento ai pensionati residenti nel Continente americano, Paesi scandinavi, Stati dell’est Europa e Paesi limitrofi, Asia, Medio ed Estremo Oriente, nonché ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania che, a causa del diffondersi del contagio, non hanno potuto portare a termine la precedente verifica avviata ad ottobre 2019, si differisce di tre mesi il termine finale per la restituzione delle attestazioni, inizialmente previsto a febbraio 2021. Conseguentemente, qualora il processo di verifica non sia portato a termine entro il 7 maggio 2021, il pagamento della rata di giugno 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 giugno 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di luglio 2021.
Il prolungamento di tre mesi dei termini ordinari originariamente prefigurati per la campagna in corso impone, anche la riprogrammazione delle attività a calendario di cui al messaggio n. 3102/2020 con riferimento ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’est Europa per la verifica relativa agli anni 2020 e 2021; per tali soggetti, in accordo con la banca, si protraggono di quattro mesi l’avvio della campagna di verifica, programmata a gennaio 2021. Pertanto Citibank NA avvierà la spedizione dei moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita la prima settimana di maggio 2021 e tale modulistica dovrà pervenire alla banca entro il 7 settembre 2021. Qualora il processo di verifica non sia completato entro il termine fissato, il pagamento della rata di ottobre 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 ottobre 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di novembre 2021.
Per maggiori informazioni e per eventuali successivi aggiornamenti sulla campagna di verifica dell’esistenza in vita, si consiglia di consultare la pagina Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, contenente sia le iniziative e le disposizioni emanate dall’INPS su questa materia che link utili e numeri telefonici per contattare Citibank NA.

 

Osservatorio Cig
I DATI INPS DI DICEMBRE 2020
È stato di recente pubblicato l’Osservatorio sulle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni con i dati di dicembre 2020.
In questo mese sono state autorizzate 306.892.434 ore. Il 99% delle ore di Cig ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid-19”, pertanto le variazioni percentuali che vengono esposte nell’allegato “Focus gennaio 2021”, per determinare gli indici congiunturali e tendenziali, sono stati lasciati per continuità con le pubblicazioni precedenti, anche se poco significativi.
Le ore di Cassa integrazione ordinaria autorizzate a dicembre 2020 sono state 104.573.954 e si riferiscono quasi interamente alla causale “emergenza sanitaria Covid-19”, con un incremento del 1.095% rispetto al dicembre 2019 in cui le ore autorizzate erano state 8.751.012.
Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a novembre 2020 è stato pari a 14.645.734, registrando un progresso del 94,2% in confronto allo stesso mese del 2019 (7.541.385 ore).
Gli interventi di Cig in deroga sono stati pari a 70.143.383 ore autorizzate a dicembre 2020, con un incremento del 1.165.459,7% rispetto al corrispondente mese del 2019, che aveva riscontrato 6.018 ore autorizzate.
Il numero di ore autorizzate a dicembre 2020 nei fondi di solidarietà è stato pari a 117.529.363, registrando un decremento in confronto al mese precedente del 9,1%, ma con un aumento del 31.785,8% rispetto alle ore autorizzate a dicembre 2019 (368.595 ore).
Per le ore autorizzate specificatamente per emergenza sanitaria l’Istituto rimanda al report mensile denominato “Cassa integrazione guadagni e Fondi di Solidarietà – ore autorizzate per emergenza sanitaria”.

 

Pensionati
IL CEDOLINO DI PENSIONE DI FEBBRAIO 2021
Pensionati
IL CEDOLINO DI PENSIONE DI FEBBRAIO 2021
Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Di seguito, per ogni opportunità, si riportano le informazioni sul cedolino della pensione di febbraio 2021.
La data di pagamento
Per il mese di febbraio 2021 il pagamento avviene con valuta 1° febbraio. Sulla base dell’ordinanza n. 723 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche per febbraio per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è stata prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, è stato distribuito su più giorni. In particolare, il pagamento è stato effettuato a partire dal 25 gennaio fino al 1° febbraio.
Per la riscossione diretta allo sportello, Poste Italiane ha quindi scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo un apposito, specifico calendario. Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, si ricorda, il diritto al rateo di pensione si matura comunque, per il mese di febbraio, il primo giorno bancabile del mese. Di conseguenza, nell’ipotesi in cui dopo l’incasso la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Riduzione delle pensioni di importo elevato
Sono state effettuate le operazioni di verifica della congruità degli importi trattenuti nel corso del 2020 a titolo di riduzione delle pensioni di importo elevato, di cui all’articolo 1, commi 261 e seguenti, legge 30 dicembre 2018, n. 145 (cosiddette pensioni d’oro).
Nel caso il ricalcolo abbia determinato un conguaglio positivo a favore del pensionato, l’importo a credito è stato posto in pagamento con il rateo di pensione di febbraio. Nell’ipotesi in cui sia invece risultato un conguaglio negativo, l’importo verrà recuperato in quattro rate a partire dal rateo di pensione di febbraio. In quest’ultima circostanza, se dal ricomputo dell’ Irpef conseguente alla riduzione dell’imponibile riferito al 2020 si è determinato un importo a credito, lo stesso è stato posto in pagamento a febbraio.
Su queste pensioni, inoltre, viene applicata la prima rata delle addizionali regionali e comunali determinate sul solo reddito da pensione.
Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2020 e tassazione 2021
Per quanto concerne le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di febbraio, oltre all’ Irpef mensile sono state trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. E’ proseguito, inoltre, sul rateo di pensione del mese di febbraio il recupero delle ritenute erariali relative al 2020 ( Irpef e addizionale regionale e comunale a saldo) laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
In linea generale, infatti, il recupero viene effettuato in due rate (gennaio e febbraio 2021) tenendo conto dei soli redditi da pensione.
Nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo dell’ Irpef ha fatto risultare un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010). Le somme conguagliate – precisa l’Istituto di previdenza – verranno certificate nella Certificazione Unica 2021. Con riferimento alla tassazione delle pensioni i cui titolari non risultino percettori di altre prestazioni pensionistiche l’Inps ha opportunamente comunicato che, al fine di garantire l’applicazione dell’imposta in maniera omogenea nel corso dell’anno, evitando che sulla tredicesima mensilità venga applicata una trattenuta più elevata, dal 2021 le ritenute Irpef saranno calcolate con riferimento all’importo complessivo annuo della pensione e verranno trattenute mensilmente, al netto delle detrazioni eventualmente spettanti, nei mesi da gennaio a dicembre. Il calcolo non incide sull’importo annuo dell’ Irpef complessivamente trattenuta, che resta invariato, ma assicura che la tassazione gravante sulla tredicesima mensilità sia omogenea a quella degli altri ratei dell’anno.

 

Carlo Pareto

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