sabato, 23 Ottobre, 2021

Pandemia e danni economici, peggio del previsto

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Fabio Panetta, membro del Board della Bce, intervistato dal quotidiano spagnolo ‘El Pais’, ha detto: “Anche se quest’anno gli Stati Uniti riguadagneranno il livello pre-crisi, la zona euro non lo farà prima della metà del 2022. Potremmo aver definitivamente perso due anni di crescita. C’è un pò meno incertezza, ma è ancora alta. La distribuzione del vaccino sta accelerando, ma è ancora lenta. E la pandemia sta avanzando rapidamente in alcuni Paesi, influenzando le prospettive di crescita. L’inflazione rimarrà al di sotto del nostro obiettivo del 2% a medio termine, contrariamente a quanto accade negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Canada. Dobbiamo essere più ambiziosi per aumentare il potenziale di crescita e avvicinare l’inflazione al nostro obiettivo. E dobbiamo dare ai consumatori e agli investitori maggiori garanzie sulle prospettive dell’economia europea. In Europa dobbiamo ora attuare lo strumento di recupero dell’Ue in modo che la Commissione possa presto sborsare i fondi. E dovremmo considerare nuovi impulsi fiscali in modo che la domanda torni più rapidamente al suo potenziale”.
Panetta ha anche osservato: “Il piano di stimolo statunitense è ambizioso, soprattutto quest’anno e questo spiega in gran parte perché la sua traiettoria di crescita si sta allontanando da quella europea. Mantenere calda l’economia giova all’occupazione, agli investimenti e alla produttività. E un recupero più rapido aiuta i membri più svantaggiati della società. Negli Stati Uniti, l’inflazione ritorna a livelli sani perché la politica monetaria e quella fiscale collaborano fortemente. La previsione di inflazione nella zona euro è insoddisfacente. L’inflazione aumenterà temporaneamente quest’anno, ma per ragioni cicliche svanirà nel 2022. Tuttavia, con un mix di politiche più dinamico anche noi potremmo beneficiare dei miglioramenti dell’economia globale”.
Rispondendo ad una domanda sui possibili danni che potrebbero subire paesi come la Spagna e l’Italia, Panetta ha evidenziato: “Esiste un rischio significativo di una ripresa economica disomogenea tra i Paesi dell’Unione europea. La pandemia ha colpito ogni paese in modo diverso, a seconda della sua esposizione ai settori più colpiti ma c’è stata una risposta europea comune. Se utilizziamo saggiamente i 750.000 milioni di euro dello strumento di ripresa dell’Ue, Next Generation Eu, l’uscita dalla crisi può essere più omogenea. Questo strumento dovrebbe essere collegato alle riforme necessarie in ogni paese. Se i fondi vengono investiti in settori in crescita pensando al futuro, la ripresa sarà più equilibrata. In caso di successo, questo piano potrebbe essere il prototipo di un futuro strumento fiscale comune. In generale, non sarebbe saggio scommettere su un rapido recupero, ci sono rischi che possono impedire la realizzazione dei miglioramenti pianificati. E anche se riusciamo a uscire presto dalla pandemia, ci renderemo conto che il danno all’economia è maggiore di quello che vediamo ora. Nulla impedisce alla zona euro di avere una robusta ripresa, ma per questo l’economia deve essere sostenuta con il livello appropriato di stimolo monetario e fiscale. La prudenza ci dice che è meglio iniettare troppi stimoli che non essere all’altezza”.
Dunque sono tre le indicazioni emerse da Panetta. Il primo che la ripresa sarà più lenta del previsto e che i danni all’economia sono maggiori di quanto abbiamo finora visto, come da tempo sosteniamo dalle pagine di questo giornale in considerazione del prolungarsi delle misure di lockdown per contenere la pandemia. Il secondo che la ripresa riguarderà la qualità della spesa dei fondi del Next Generation Eu. La terza indicazione è quella di una omogeneizzazione della politica fiscale in tutta l’Ue.
Le incertezze si basano sempre sulle risposte sanitarie per combattere la pandemia. I dubbi presenti nel mondo scientifico (anche per i vaccini) disorientano i cittadini che subiscono disagi sociali ed economici sempre maggiori. Di conseguenza, anche chi sta al governo rischia di apparire poco credibile.

 

Salvatore Rondello

 

Foto di Bianca.comunica – Opera propria – wikimedia

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