martedì, 19 Ottobre, 2021

Parla Gianfranco Lecca. Verso le amministrative in Sardegna

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Le recenti elezioni amministrative non hanno ancora smesso di agitare il quadro politico e già si pensa di tirare un altro giro di conti dopo i ballottaggi del 17 e del 18 ottobre prossimi.
E non è ancora finita perché le amministrative per il rinnovo dei consigli comunali della Sardegna si svolgeranno a scavalco e potranno contribuire ad agitare ulteriormente il quadro politico soprattutto nazionale.

Appuntamento, quindi, domenica prossima 10 ottobre e lunedì 11, con i ballottaggi fissati per domenica 24 e lunedì 25 ottobre.
Chiamati alle urne gli elettori di 98 comuni della Sardegna, mentre sono state rinviate le elezioni a Gonnoscodina, Seneghe, Zerfaliu (entrambi in provincia di Oristano) e Sorgono (Nuoro) perché non è stata presentata nessuna lista.

Nello specifico solo in tre Comuni che superano i 15mila abitanti, cioè Carbonia (unico capoluogo di provincia), Capoterra e Olbia, si andrà al ballottaggio se il sindaco non verrà eletto al primo turno.

Dopo i risultati della Penisola, a rischio è sempre la Lega perché se anche il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, è del partito sardo d’azione, alla coalizione di centrodestra che governa il consiglio ha tirato la volata finale soprattutto Salvini che, in caso di netta sconfitta dell’alleanza anche in Sardegna, sarebbe ancora più in stato di accusa per non parlare dei livelli che potrebbe raggiungere l’agitazione di un capo partito che cerca di stare contemporaneamente al governo e all’opposizione, un leader al quale nessuno ha ancora spiegato come si deve che non si può essere “leggermente in cinta”.

Anche Olbia è un appuntamento importante perché se il centrodestra perde la poltrona di sindaco, con Settimo Nizzi che si è ricandidato alla guida di una coalizione di centrodestra civica e sardista, saltano tutti gli equilibri in giunta regionale e i giochi per le prossime candidature alle politiche.

Un appuntamento importante anche per noi socialisti, come ha sottolineato il segretario regionale e sindaco di Loceri, Gianfranco Lecca nell’intervista che segue.

 

Simbolo, liste e candidati. Come si è organizzato il partito per questa tornata di amministrative?

«Sulla scia del risultato ottenuto a Sassari (alle suppletive per il Senato del settembre scorso, ndc) abbiamo puntato sul simbolo, anche e soprattutto in vista delle prossime politiche. Questo ovviamente dove è stato possibile, mentre siamo ben presenti nelle liste civiche dei piccoli Comuni».

 

Dove siamo presenti col nostro simbolo?

«Con lista e simbolo del Psi siamo presenti a Carbonia e a Capoterra. A Carbonia sosteniamo come candidato sindaco Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo 1. Mentre a Capoterra puntiamo su Attilio Congiu, sostenuto anche da una lista civica. Ad Olbia, dove siamo alleati con il centrosinistra per così dire allargato (la lista si chiama Grande Coalizione Civica, ndc), abbiamo dei candidato nella lista che punta su Augusto Navone come sindaco».

 

Dalle liste e dalle alleanze salta fuori la spaccatura del Partito Democratico che ha fatto nascere alleanze vistosamente disomogenee. Come mai?

«Noi abbiamo avuto grandi difficoltà a interloquire con il Partito Democratico a causa delle divisioni interne. Faccio solo l’esempio di Capoterra dove troviamo un candidato a sindaco del Pd e l’ex sindaco Pd che si è presentato con una sua lista».

 

Quindi viene anche difficile ipotizzare alleanze prossime venture?

«Oggi stiamo cercando di rimpolpare il partito e l’appeal del nostro simbolo, ma credo che sia prematuro parlare di questo argomento perché non c’è un preciso quadro politico di riferimento. Noi siamo nel centrosinistra ma ipotizzare oggi qualsiasi tipo di alleanza è difficile se non impossibile. E non sappiamo neanche cosa può succedere nel centrodestra».

 

Quale potrebbe essere una soluzione praticabile?

«A oggi, su chi si fonderebbe il centrosinistra? Il Partito Democratico, noi socialisti e poi con chi altri costruiamo questa alleanza? Magari con Leu. Ma noi dobbiamo partire da un altro ragionamento, dal fatto che è interesse dei socialisti coltivare i rapporti tutte le piccole formazioni che gravitano nel o intorno al centrosinistra e alternative al Pd. Dobbiamo porci l’obiettivo di costruire una sorta di contenitore del futuro centrosinistra. Di costruire un patto federativo per trattare col Pd da una posizione almeno paritaria, così da avere un peso del tutto diverso da quello attuale».

 

Una sorta di laboratorio politico che se darà buoni risultati potrà vedere noi socialisti sardi protagonisti sia a livello locale che nazionale?

«Se noi dovessimo centrare buoni risultati a Carbonia e a Capoterra un ragionamento col segretario nazionale lo si dovrà pur cominciare a fare».

 

E anche in tempo abbastanza stretti mi sembra, perché Enzo Maraio sarà in Sardegna il prossimo 23 ottobre, con Riccardo Nencini che, il giorno prima, presenterà il suo ultimo libro.

«Partiamo da venerdì 22 ottobre quando a Loceri, Comune di cui sono il sindaco, intitoleremo la piazza centrale a Giacomo Matteotti. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, presenteremo “Solo”, il libro che Riccardo Nencini ha scritto su Matteotti. Successivamente la mia relazione come segretario regionale aprirà i lavori della conferenza programmatica del Partito Socialista, che proseguiranno il giorno dopo alla presenza di Enzo Mario, nostro segretario nazionale, che tirerà le conclusioni».

 

Antonio Salvatore Sassu

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