lunedì, 27 Settembre, 2021

Partite le lettere per la nona salvaguardia. Quota 100, chi ne ha beneficiato

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Quota 100
CHI NE HA BENEFICIATO DI PIU’

Un tema spesso dibattuto in materia di pensioni riguarda chi ha beneficiato di più di Quota 100? I dati dell’Inps, ricavati dall’analisi di un campione di 70mila aventi diritto, permette di ragionare per tipologia. Si tratta di cifre che prendono in considerazione la finestra di tempo fino al 2021, dal 2019, del sistema di pensione agevolato, che consente di andare a riposo dal lavoro con 62 anni di età e almeno 38 di contributi, senza subire penalità sull’assegno.
Tenuto conto che la pensione Quota 100 è finanziata con il debito pubblico e da tutti i lavoratori, che contribuiscono al sistema retributivo, si tratta, nei fatti, di un trasferimento di risorse: a favore di chi sceglie di andare in pensione e a sfavore di chi non vuole, o non può, abbandonare il mondo del lavoro.
La storia che ci raccontano i dati dell’Istituto di previdenza, vede beneficiare dell’assegno anticipato soprattutto gli elettori del Partito Democratico a svantaggio degli elettori leghisti, i ceti benestanti a favore di quelli più svantaggiati e gli uomini a svantaggio delle donne.
Il monitoraggio di Quota 100
I “centisti” sono concentrati tra i dipendenti nel settore pubblico e privato. Secondo le stime, il reddito medio di queste categorie è di 36mila euro, un dato che le colloca oltre i due terzi degli italiani con stipendio più alto. Si tratta inoltre di lavoratori poco inclini a votare la Lega, che ha fatto della pensione con Quota 100 la propria bandiera.
Le cifre rivelano che gli autonomi, che hanno votato Salvini per il 42%, hanno aderito in misura del 27% inferiore in confronto ai dipendenti privati. Anche gli agricoltori, una categoria di lavoratori molto orientata a destra, non ha usufruito della misura voluta fortemente dal Carroccio, a cui invece hanno fatto ricorso i percettori di redditi medio-alti e del comparto pubblico, più inclini a dare il proprio consenso politico al Partito Democratico.
Chi l’ha richiesta di più
Le donne hanno chiesto Quota 100 per una misura dell’11% inferiore agli uomini. Lo scarto non è da poco, considerando che l’assegno anticipato è stato richiesto dal 44% dei lavoratori che ne hanno diritto.

 

Inps
INVIO DELLE LETTERE DI CERTIFICAZIONE PER “NONA SALVAGUARDIA”

A partire dal 26 luglio scorso, sono state avviate le operazioni per l’invio delle lettere di certificazione per le posizioni che hanno avuto esito positivo per l’accesso a pensione in applicazione della nona salvaguardia di cui all’articolo 1, commi da 346 a 348, della Legge 30 dicembre 2020, n.178, a seguito del completamento della fase istruttoria e della verifica di compatibilità rispetto agli stanziamenti previsti dalla disciplina normativa.
Con il messaggio Inps n. 1673 del 23 aprile 2021 erano state opportunamente fornite al riguardo le istruzioni per la verifica dei requisiti e da venerdì 30 luglio è stato rilasciato l’aggiornamento delle procedure per la liquidazione delle pensioni.

 

I dati di luglio
OSSERVATORIO REDDITO/PENSIONE DI CITTADINANZA E REM

È stato recentemente pubblicato l’Osservatorio su Reddito e pensione di cittadinanza con i dati aggiornati all’8 luglio 2021, relativi ai nuclei percettori di:
Reddito e Pensione di cittadinanza per il periodo gennaio 2021 – giugno 2021;
Reddito di emergenza (dl 41/2021 art.12 comma 1) per il periodo marzo 2021 – maggio 2021;
Reddito di emergenza (articolo 82, decreto-legge 34/2020) per il periodo maggio 2020 – agosto 2020;
Reddito di emergenza (articolo 23, decreto-legge 104/2020 e articolo 14, comma 1, decreto-legge 137/2020) per il periodo settembre 2020 – dicembre 2020;
Reddito di emergenza (articolo 14, comma 2, decreto-legge 137/2020) per il periodo novembre-dicembre 2020.
Da gennaio a giugno 2021 hanno presentato una domanda di Reddito/Pensione di cittadinanza all’Inps 798.482 nuclei familiari.
Hanno percepito il Reddito di cittadinanza 1.480.856 nuclei, con 3.510.273 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 579,54. I nuclei percettori di Pensione di cittadinanza sono stati invece 153.341, con 173.697 persone coinvolte e un importo medio di 265,92 euro.
Il numero totale dei nuclei percettori di Rdc/Pdc ammonta a 1.634.197. Il numero di quelli residenti nelle regioni del Sud e delle Isole ammonta a 989.136, seguito da quello dei nuclei residenti nelle regioni del Nord, pari a 384.893, e da quello dei residenti nel Centro, pari a 260.168.
Per quanto riguarda il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 41/2021 i nuclei percettori ammontano a 561.806, con 1.263.723 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 544,29 euro.
Per il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 82, decreto-legge 34/2020, i nuclei percettori ammontano a 292.150, con 702.642 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 558,67 euro.
Per il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 23, decreto-legge 104-2020 e dell’articolo 14, comma 1, decreto legge 137/2020, i nuclei percettori ammontano a 254.755, con 584.573 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 550,49 euro.
Per il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 14, comma 2, decreto-legge 137/2020, i nuclei percettori ammontano a 81.502, con 168.169 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 519,69 euro.
La distribuzione geografica delle domande pervenute rispecchia quella già osservata per il Reddito di cittadinanza: maggiore concentrazione nelle regioni del Sud e delle Isole, a seguire le regioni del Nord e infine quelle del Centro.
Nel mese di giugno 2021, i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza (Rdc) sono stati oltre 1,2 milioni, mentre i percettori di Pensione di Cittadinanza (Pdc) sono stati 128mila, per un totale di 1,3 milioni di nuclei e oltre 3 milioni di persone coinvolte, di cui 753mila minorenni.
In relazione al primo semestre del 2021, sono oltre 1,6 milioni i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità di Rdc/Pdc, pari a 3,7 milioni di beneficiari, di cui 1,3 milioni sono minori.
Sempre nel mese di giugno, la distribuzione per macro aree geografiche vede un incremento del 4% di percettori nelle regioni del Nord e del Centro rispetto al mese di maggio, con 579mila beneficiari al Nord (+21mila) e 419mila al Centro (+17mila), mentre nell’area Sud e Isole l’incremento è del 2% (+48mila) toccando i 2 milioni di percettori. Prevalgono i nuclei composti da una o due persone (64%) e il numero medio di persone per nucleo è 2,2. I nuclei con minori sono 440mila e costituiscono il 33% dei nuclei beneficiari, pari al 54% delle persone interessate, mentre i nuclei con disabili sono 227mila, il 17% del totale, pari al 18% delle persone interessate.
L’importo medio erogato a livello nazionale è di 551 euro (581 euro per il Rdc e 266 per la Pdc), con il 60% dei nuclei che percepisce un importo inferiore a 600 euro e l’1% un importo superiore a 1.200 euro. L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 448 euro per i monocomponenti a un massimo di 716 euro per le famiglie con cinque componenti.
L’86% delle prestazioni è erogato a cittadini italiani, il 9% a cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno, il 4% a cittadini europei e l’1% a presenze miste dei casi precedenti.
Nei primi sei mesi del 2021, le revoche raggiungono il numero di 67mila (26mila nel
2020, 107mila da inizio della misura) e le decadenze sono 200mila. Il numero delle
reiezioni di domande di Rdc/Pdc si attesta invece a circa 1,2 milioni da inizio
dell’implementazione della misura.
Il decreto-legge 41/2021 art.12 comma 1 ha previsto il riconoscimento, a domanda,
di ulteriori tre mensilità di Reddito di Emergenza, per i mesi di marzo, aprile e maggio
2021. Sono 562mila nuclei a cui è stata pagata almeno una mensilità, delle tre
previste, con un importo medio mensile pari a 544 euro e un numero di persone
coinvolte pari a 1,3 milioni. Dei 562mila nuclei beneficiari di Rem dl 41/2021 (comma1), 196mila avevano già percepito il Reddito di emergenza nel 2020.

 

Fondo esattoriale
NUOVE MODALITA’ DI CALCOLO DELLE PENSIONI

Il Fondo di previdenza per gli impiegati dipendenti dai concessionari del servizio di riscossione dei tributi e delle altre entrate dello Stato e degli enti pubblici (Fondo esattoriale) eroga in favore dei propri iscritti la pensione di vecchiaia, la pensione di invalidità e, in favore dei loro superstiti, la pensione di reversibilità e la pensione indiretta.
Con il decreto-legge 193/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge 225/2016, e il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 55/2018 è stato introdotto, a decorrere dal 1° luglio 2017, un diverso sistema di calcolo delle prestazioni pensionistiche erogate dal Fondo esattoriale. È stato introdotto, inoltre, un trattamento aggiuntivo alla pensione anticipata a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) mediante la valorizzazione dei contributi versati al Fondo.
A seguito dei chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la circolare Inps del 21 luglio scorso, n. 112 impartisce alle strutture territoriali preposte le istruzioni relative alle nuove disposizioni.
La circolare, dopo aver precisato l’ambito temporale e soggettivo di applicazione delle norme, fornisce le informazioni sulle tipologie di pensioni erogate dal Fondo, compreso il nuovo trattamento aggiuntivo alla pensione anticipata a carico dell’Ago, e sulle nuove modalità di calcolo delle stesse. Sono inoltre indicati i termini e i requisiti per il rimborso dei contributi versati al Fondo.

Carlo Pareto

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