giovedì, 6 Maggio, 2021

PASQUA DOVE VUOI

0

Mentre l’Italia si prepara a passare le vacanze di Pasqua in zona rossa, alcune mete turistiche estere europee registrano un boom di prenotazioni. Un controsenso, ma è così. È il caso di gettonate mete come Palma di Maiorca, e delle Baleari in generale, dove sono attesi turisti in gran numero. Soprattutto tedeschi che dopo mesi di restrizioni, appena il governo tedesco ha revocato i warning per i turisti e l’obbligo di quarantena per i connazionali che rientrano dalle Baleari, si sono lanciati nella corsa alle prenotazioni.

 

L’allarme del ministro tedesco

Inutile l’allarme lanciato dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas che ha ammonito: “La cancellazione di Maiorca dalla lista dei paesi a rischio non è un invito ad andarci”. Ma ormai è troppo tardi. E così mentre la Germania ha annunciato la richiesta in aeroporto di tamponi obbligatori eseguiti entro le 48 ore per i viaggiatori provenienti dall’estero, in Italia ci si appresta a varare misure per scoraggiare il fenomeno.

 

L’ordinanza del ministro della Salute

E così arriva l’ordinanza del ministro Roberto Speranza che in tutta fretta cerca di frenare i potenziali vacanzieri disponendo tamponi e un periodo di stop con quarantena per chi arriva o rientra dai Paesi Ue. Secondo quanto si apprende da fonti del dicastero, infatti, il ministro della Salute “firmerà in mattinata un’ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu”. Tutti da vedere però quali saranno gli effetti.

 

Maraio:  il Governo procede per tentativi e per paradossi

“Sul turismo il Governo non può procedere alla carlona. Manca una seria programmazione e si procede per tentativi e per paradossi”, afferma il segretario del Psi, Enzo Maraio, che aggiunge: “ L’Italia rimarrà zona rossa ma saranno consentiti i viaggi all’Estero. Un danno per i nostri lavoratori e per le imprese, una penalizzazione folle per l’intero comparto. Il Governo inverta la rotta, Draghi imponga un cambio di passo”

Il passaporto vaccinale

Intanto in Europa si continua a lavorare sul passaporto vaccinale europeo per il covid che sarà in arrivo tra un paio di mesi. Chi ha ricevuto il vaccino contro il coronavirus potrebbe usare il documento per viaggiare con maggiore facilità o partecipare ad un evento di massa, insomma a riprendere più agevolmente una vita normale. Nell’Ue il ‘passport’ potrebbe diventare realtà dal 15 giugno e garantire maggiore libertà di movimento. Ne ha illustrato le caratteristiche il commissario europeo all’Industria Thierry Breton che in un’intervista a Rtl, Lci e Le Figaro, ha mostrato il prototipo del passaporto vaccinale che sarà comunqua facoltativo. Il “certificato” a livello europeo sarà sia in formato cartaceo, sia digitale, ha spiegato Breton. Dotato di “codice QR”, indicherà “il tipo di vaccino ricevuto”, “se sei stato portatore della malattia” e “se si hanno gli anticorpi”.

 

Uno strumento per riapertura ordinata

Con il procedere della campagna di vaccinazione nell’Ue, il passaporto “sarà uno strumento per una riapertura ordinata, soprattutto una certificazione delle persone che possiamo considerare fuori pericolo e meno pericolose”, ha aggiunto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, a Mezz’ora in più. “Il Parlamento europeo voterà questo provvedimento il 26 aprile, anche noi come il commissario Breton pensiamo che a giugno sia uno strumento per riaprire alcune attività e consentire agli anziani, che sono i primi vaccinati, di riprendere anche una vita normale”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply