lunedì, 10 Maggio, 2021

PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA ARENULA

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Come Saturno divorava i suoi stessi figli, così il giustizialismo sta fagocitando i suoi sostenitori.
Dopo giorni di ‘imbarazzo’ in seno alla maggioranza per gli scambi di accuse tra il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il magistrato antimafia Nino Di Matteo, il Guardasigilli alla Camera rispondendo a una Question Time di Forza Italia rivendica la sua “discrezionalità” nella scelta del direttore del Dap, sia nel 2018, sia per la scelta recente di Dino Petralia, e annuncia che è in preparazione un decreto legge che “permetterà ai giudici, alla luce del nuovo quadro sanitario, di rivalutare l’attuale persistenza dei presupposti per le scarcerazioni dei detenuti di alta sicurezza e al 41 bis”.
“La vicenda Di Matteo – Bonafede richiede un doppio chiarimento. Da parte di entrambi. Il ministro della giustizia venga in aula a chiarire al più presto”, era l’esortazione del senatore Psi, Riccardo Nencini, stamattina, che avvertiva che l’emergenza non è un buon motivo perché i capimafia vadano ai domiciliari,”i boss vanno mandati in strutture apposite non nelle loro case” e aggiungendo che nella questione “non si tocchi la memoria di Giovanni Falcone”.
Ma la vicenda si aggroviglia ancora di più in queste ore e riporta a galla l’intero lavoro al dicastero del Guardasigilli negli ultimi due anni.
“La marcia indietro sulle scarcerazioni è solo l’ennesima dimostrazione della inadeguatezza di Bonafede che giustifica il nuovo provvedimento con la fine dell’emergenza coronavirus”, afferma Bongiorno, annunciando che la Lega ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Resta da chiedersi: se ci fosse una nuova ondata di contagi in autunno cosa accadrebbe? Il ministro non ha mai affrontato le problematiche del sistema penitenziario. Nelle carceri vige un’illegalità consentita: nello stesso momento in cui lo Stato vieta gli assembramenti, impone che nelle sue strutture, all’interno di ogni cella”.
“Ringrazio gli interroganti perché mi danno la possibilità di chiarire alcuni punti importanti che, come ho già detto ieri alla Camera dei Deputati, contribuiranno ad evitare l’ulteriore degenerazione del dibattito politico surreale di questi giorni”, dice il Ministro.
In sua difesa un lungo post del MoVimento: “I partiti del centrodestra vogliono sfiduciare Alfonso Bonafede, un ministro scomodo. Scomodo per tutto quello che ha fatto in due anni di governo e per quello che rappresenta”.
I dem provano a glissare sulla questione evitando di buttare benzina sul fuoco. “Il Pd non si presterà mai al ritorno della politica del chiacchiericcio, degli sgambetti, delle furbizie, dei giochi di palazzo”. Così Nicola Zingaretti a Skytg24 risponde a proposito delle polemiche nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.“Sulla giustizia dico alla politica che la vera priorità è come le mafie si combattono nelle carceri e come si combatte l’inquinamento mafioso nell’economia legale – spiega il segretario del Pd -: questa è la vera priorità per non permettere che in un momento di crisi eocnomica aumenti l’economia mafiosa e non c’entra nulla con il chiacchiericcio di queste ore. Facciamo su questo provvedimenti d’urgenza affinché le risorse arrivino a chi ha bisogno non ai mafiosi”.

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Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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