martedì, 20 Aprile, 2021

Pensione anticipata per lavori usuranti: come fare domanda

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Pensione anticipata per i lavori particolarmente faticosi e pesanti
INPS: COME FARE DOMANDA

L’Inps ha di recente fornito le indicazioni per la presentazione entro il 1° maggio 2021 delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.
La domanda può essere inoltrata anche dai lavoratori dipendenti del settore  privato che hanno espletato lavori particolarmente faticosi e pesanti e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole previste per dette gestioni speciali. Le istruzioni e i dettagli sulla prestazione sono contenuti nel messaggio Inps del 19 marzo scorso, n. 1169.
Chi sono i lavoratori interessati
La norma permette il pensionamento anticipato ai lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti. Le categorie che hanno diritto al beneficio, nel rispetto di determinati limiti di età e di anzianità contributiva sono in particolare le seguenti:
lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti: ovvero soggetti addetti a lavori in galleria, cava o miniera; a lavori in cassoni ad aria compressa; a lavori ad alte temperature; a lavori esercitati in spazi ristretti; ad attività per l’asportazione dell’amianto; a lavori espletati dai palombari.
Lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indicati nell’elenco n.1 contenuto nell’allegato 1 allo stesso Decreto Legislativo n. 67/2011.
Conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo di capienza complessiva non inferiore a nove posti.
Lavoratori notturni ovvero: i soggetti che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo; i lavoratori a turni che prestano lo loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64
Chi può fare richiesta
Secondo quanto riportato nel messaggio Inps, possono inoltrare la richiesta della pensione anticipata per lavori usuranti all’Inps coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, con un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e nel caso di:
lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota (somma età e anzianità contributiva) pari a 97,6;
lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota (somma età e anzianità contributiva) pari a 98,6.
I lavoratori che svolgono lavoro notturno per un numero di giorni compreso tra 64 e 71 all’anno e maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico, con una anzianità contributiva di almeno 35 anni e:
se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6; se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,6.
I lavoratori notturni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono accedere al trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e:
se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6; se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6.
Scadenza della domanda: 1° maggio
I lavoratori che espletano attività usuranti che vogliono richiedere la pensione anticipata, al perfezionamento dei requisiti previsti dalla legge nel 2022, devono presentare domanda entro la scadenza del 1° maggio 2021, così come lo scorso anno. Per le istanze inoltrate oltre la scadenza ed in presenza dei requisiti richiesti, viene differita la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo le seguenti indicazioni: un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese; due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi; tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.
La domanda per la pensione anticipata per lavoratori usuranti va inviata telematicamente all’Inps assieme al modulo “Ap45” e alla documentazione prescritta. Prima di accogliere o meno la richiesta vanno eseguiti i controlli sull’effettiva sussistenza dei requisiti prefigurati dalla legge. Nel caso di esito negativo, il lavoratore può fornire ulteriore documentazione oltre a quella già prodotta a corredo della domanda di ammissione al beneficio.

 

Requisiti
BONUS LAVORATORI DELLO SPETTACOLO 2021

l decreto Sostegni approvato dal governo Draghi contiene diversi interventi in materia di lavoro e contrasto alla povertà in questa emergenza Covid, e interviene con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento.
Tra le indennità riconosciute ci sono anche quelle rivolte ai lavoratori dello spettacolo, tra le categorie più duramente colpite dalla pandemia a causa delle chiusure di teatri ed eventi. A questi soggetti spetta un nuovo bonus pari a 2.400 euro, che come nel caso degli altri aiuti Covid non concorre alla formazione del reddito.
A chi spetta il bonus 2.400 euro
La novità contenuta nel decreto Sostegni riguarda i requisiti per accedere all’indennità. Il bonus, infatti, si rivolge a due categorie di iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo:
lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto, con un reddito relativo al 2019 non superiore a 75mila euro e non risultino: titolari di pensione; titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente
– titolari di contratto intermittente con corresponsione dell’indennità di disponibilità prevista dall’articolo 16 del decreto legislativo numero 81 del 2015;
lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto, con un reddito riferito al 2019 non al di sopra di 35mila euro.
Chi deve presentare domanda e come
Il meccanismo di presentazione della domanda non cambia: pagamento automatico per chi ha già ricevuto la stessa tipologia di aiuti in precedenza; invio dell’istanza invece per tutti i nuovi beneficiari che ne facciano richiesta.
La domanda per l’indennità deve essere inoltrata all’Inps entro il 30 aprile 2021 tramite modello di domanda appositamente predisposto dall’Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso. Arriverà al riguardo una possibile circolare di chiarimento nei prossimi giorni.

 

Riscatto laurea e ricongiunzione contributi
NUOVA PROCEDURA INPS

L’Inps ha comunicato una nuova modalità di invio delle domande di riscatto ai fini pensionistici e di ricongiunzione dei periodi contributivi.
Si tratta di un nuovo servizio unico online che consente di presentare le richieste di riscatto e ricongiunzione, visualizzare lo stato dell’istanza, simulare i costi e gli effetti della eventuale domanda sulla propria posizione contributiva. Il servizio si raggiunge via web da tutti dispositivi mobili e fissi (cellulari, tablet, pc) e diventa l’unico modo per inoltrare la richiesta, oltre al canale telefonico del Contact Center. Le istruzioni di dettaglio sono contenute nella circolare Inps del 22 marzo scorso, n. 46.
L’iniziativa dell’Inps rientra nel complesso e graduale processo di telematizzazione per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi.

Inoltro telematico della richiesta di riscatto
Le domande telematiche devono essere presentate attraverso uno dei seguenti canali:
Web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto attraverso il seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti-ricongiunzioni”;
Contact Center Multicanale – raggiungibile al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente);
Patronati e altri intermediari dell’Istituto – mediante i servizi telematici offerti dagli stessi.
Attenzione: le istanze presentate in forma diversa da quella telematica non saranno infatti procedibili.
Per poter accedere al servizio, il richiedente deve  autenticarsi con il proprio Pin dispositivo, oppure Spid almeno di Livello 2, Cns (Carta nazionale dei servizi) o Cie (Carta di identità elettronica).
Dopo aver superato la fase di autenticazione, la home page dell’applicazione consente di accedere alle seguenti funzioni: Home Riscatti; Home Ricongiunzioni. che danno accesso alle seguenti funzionalità principali: Nuova Domanda; Consultazione Domanda; Simulazione Riscatto Laurea; Manuale Utente; Schede Informative.
La circolare citata illustra in particolare tutti i passaggi della procedura ovvero:  Presentazione nuova domanda di riscatto; “Modalità di calcolo” dell’onere per il riscatto;  Visualizzazione e consultazione domande inviate.
Il sistema inoltre consente anche di effettuare simulazione di Riscatto laurea, salvando la domanda in formato bozza  e offre un manuale utente e schede informative di supporto.
Simulazione Riscatto laurea
Lo strumento di simulazione del calcolo dell’onere di riscatto della laurea consente di simulare l’onere dovuto per i periodi che si collochino nel sistema contributivo per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto. Per i riscatti nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e nelle gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri la simulazione è possibile anche per i periodi che si collochino nel sistema retributivo.
La funzione calcola l’onere dovuto sulla base dei dati che l’utente immette a sistema e di quelli presenti nel conto assicurativo, a seconda del sistema di calcolo e della gestione previdenziale selezionata dall’utente.
L’Inps, al riguardo, ricorda, molto opportunamente, che l’importo dell’onere restituito dal simulatore ha mera valenza orientativa e potrebbe discostarsi da quello effettivo, che sarà comunicato con apposito provvedimento a seguito della trasmissione della richiesta di riscatto.

 

Carlo Pareto

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