martedì, 15 Giugno, 2021

Pensioni, ad agosto possibili tagli in arrivo

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Pensionati all’estero
ACCERTAMENTO ESISTENZA IN VITA 2021

La verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero è effettuata ogni anno dall’istituto di credito Citibank NA, il fornitore del servizio di pagamento delle pensioni al di fuori del territorio nazionale per conto dell’Inps.
L’emergenza epidemiologica in atto e le conseguenti misure di contenimento del contagio hanno inciso profondamente sulle attività di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati e hanno richiesto una nuova programmazione delle attività, concordata con Citibank.
Al riguardo, il messaggio dell’Istituto del 13 maggio scorso, n. 1917 riporta nel dettaglio i tempi della verifica per area geografica di residenza dei pensionati, i criteri di esclusione per gruppi di pensionati dall’accertamento dell’esistenza in vita, le attestazioni richieste e le modalità di invio (cartaceo o via internet) della prova dell’esistenza in vita per il 2021.
A supporto dei pensionati che necessitino di assistenza è attivo – dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 (ora italiana) – il servizio della banca contattabile tramite:
la pagina www.inps.citi.com;
posta elettronica, all’indirizzo inps.pensionati@citi.com;
telefono, chiamando i numeri indicati nella lettera esplicativa che l’interessato riceve.
Per informazioni aggiornate sulla campagna di verifica dell’esistenza in vita, si consiglia comunque di consultare la pagina “Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero”, contenente sia le iniziative e le disposizioni emanate dall’Inps su questa materia che link utili e numeri telefonici per contattare Citibank NA.
Per ogni opportunità va ricordato che con il messaggio del 12 maggio c.a., n. 1900 l’Istituto ha comunicato l’apertura della campagna RedEst 2021, relativa ai redditi 2020, con procedura a disposizione di patronati, consolati e strutture territoriali decentrate dell’Ente di previdenza.
Nel corso di giugno 2021 verranno inviati i modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero interessati alla campagna RedEst 2021.
I patronati e i consolati, al momento della consegna da parte dei pensionati dei modelli reddituali compilati e firmati, dopo aver accertato l’identità del dichiarante, dovranno verificare la conformità della documentazione presentata ai dati indicati nei modelli e provvedere all’acquisizione dei dati attraverso il collegamento con il sito Inps.
Le strutture territoriali decentrate, a loro volta, provvedono all’aggiornamento degli archivi tenendo conto degli elenchi delle segnalazioni di variazioni anagrafiche, di indirizzo, di stato civile e di rientro in Italia.
L’accertamento reddituale sui percettori di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero sarà effettuato con l’acquisizione di certificazioni rilasciate dagli organismi esteri e di autocertificazioni, secondo quanto precisato dal decreto interministeriale 12 maggio 2003.

 

Pensioni
AD AGOSTO POSSIBILI TAGLI PER ALCUNI

Gli importi di alcune pensioni di agosto, settembre, ottobre e novembre potrebbero essere inferiori rispetto al solito. Tutto dipenderà dalla prossima dichiarazione dei redditi. Sì, perché l’eventuale taglio sugli assegni potrebbe scattare a partire da agosto, ovvero quando verranno effettuati i primi conguagli 730. In pratica, qualora dalla presentazione del modello dovesse risultare un importo a debito, sarà il Fisco a recuperare quanto dovuto rifacendosi direttamente sul trattamento pensionistico. Ma vediamo più in dettaglio cosa succede e soprattutto come funziona l’operazione.
Come ogni anno, se delle somme devono essere restituite dai pensionati all’Agenzia delle Entrate, si procede attraverso il recupero automatico delle stesse direttamente sull’assegno previdenziale. Visti però i nuovi termini e le scadenze relative alla presentazione del modello 730/2021 dopo l’emergenza Covid, cambia anche il periodo in cui il recupero avviene.
I dipendenti, i pensionati e altri soggetti individuati dal legislatore possono ricevere eventuali rimborsi fiscali direttamente dal datore di lavoro con la busta paga o dall’ente pensionistico con la pensione, utilizzando il modello 730 in luogo del modello Redditi. Lo stesso avviene, ma al contrario, quando ci sono somme a debito, a carico del contribuente nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, attraverso un conguaglio automatico su busta paga o pensione.
Adesso, con la proroga relativa all’invio della dichiarazione dei redditi a seguito dell’emergenza Covid – come è noto – sono stati estesi anche i termini relativi ai conguagli 730. Per cui, se fino allo scorso anno il meccanismo prevedeva il recupero o il versamento delle somme entro il mese di agosto – ovvero entro due mesi dalla denuncia dei redditi – quest’anno le cose cambiano.
Tagli da agosto a novembre
Dal 10 maggio scorso dipendenti e pensionati hanno accesso al 730 precompilato, con possibilità di invio dello stesso entro il 30 settembre prossimo. Pertanto, rimborsi e recuperi delle somme sulle pensioni potranno avvenire a partire da agosto. Di conseguenza, i pensionati che hanno presentato dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio 2021 potrebbero vedere gli importi del proprio assegno scendere – a seguito del conguaglio – a partire da agosto 2021.
Per tutti gli altri, invece, i termini slittano. Questo vuol dire che se per i 730 inviati entro il 31 maggio i conguagli avverranno entro agosto, per chi ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre 2021 (termine ultimo utile per farlo) i conguagli verranno operati entro novembre 2021. L’arco di tempo in cui i pensionati potrebbero vedere il proprio assegno aumentare o diminuire, potrebbe essere conseguentemente compreso tra agosto e novembre 2021.

 

Osservatorio Cig Inps
I DATI DI APRILE 2021

È stato di recente pubblicato l’Osservatorio sulle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni con i dati di aprile 2021.
Nel predetto mese sono state autorizzate 203.992.370 ore. Il 99% delle ore di Cig ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid-19”, pertanto le variazioni percentuali esposte nel Focus di maggio 2021, per determinare gli indici congiunturali e tendenziali, sono stati lasciati per continuità con le pubblicazioni precedenti, anche se poco significativi.
Le ore di Cassa integrazione guadagni ordinaria autorizzate ad aprile 2021 sono state 50.063.748 e si riferiscono quasi interamente alla causale “emergenza sanitaria Covid-19”. A marzo 2021 erano state autorizzate 282.000.822 ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è -82,2%.
Il numero di ore di Cassa integrazione straordinaria autorizzate ad aprile 2021 è stato pari a 7.568.246, registrando un decremento del 43,3% in confronto all’analogo mese dell’anno precedente (12.449.855). Rispetto a marzo 2021 si riscontra una variazione congiunturale pari allo 0,5%.
Gli interventi di Cig in deroga sono stati pari a 64.777.440 ore autorizzate. La variazione congiunturale registra ad aprile 2021, in confronto al mese precedente, un calo del 43,6%.
Il numero di ore autorizzate nei Fondi di solidarietà è pari a 81.582.936 e registra una diminuzione rispetto al mese precedente (227.619.630) pari al 64,2%.
Per le ore autorizzate specificatamente per emergenza sanitaria si rimanda al report mensile “cassa integrazione guadagni e fondi di solidarietà – Ore autorizzate per emergenza sanitaria – Aprile 2021.

 

Carlo Pareto
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