sabato, 16 Ottobre, 2021

Pensioni, il cedolino accessibile tramite servizio online

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Pensioni
IL CEDOLINO DI MARZO 2021
Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo corrisposto ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Di seguito, si riportano – a beneficio dei soggetti interessati – le informazioni sul cedolino della pensione di marzo 2021.
La data di pagamento
Per il mese di marzo 2021 il pagamento è avvenuto con valuta 1° marzo. Sulla base dell’ordinanza n. 740 del 12 febbraio 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche per marzo per coloro che riscuotono presso Poste Italiane Spa è stata prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, è stato distribuito su più giorni. In particolare, il pagamento presso Poste è stato operato a partire dal 23 febbraio fino al 1° marzo scorso
Nel caso di riscossione allo sportello, gli uffici postali locali hanno scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il consueto, citato calendario.
Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si maturava comunque, per marzo, il primo giorno bancabile dello stesso mese.
Di conseguenza, nell’ipotesi in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Riduzione delle pensioni di importo elevato
Lo scorso mese, effettuate le operazioni di verifica della congruità degli importi trattenuti nel corso del 2020 a titolo di riduzione delle pensioni di importo elevato, di cui all’articolo 1, commi 261 e seguenti, legge 30 dicembre 2018, n. 145 (cosiddette pensioni d’oro), nel caso di un conguaglio negativo, è stato avviato il recupero suddiviso in quattro rate.
Sul rateo di pensione di marzo è stato pertanto praticato il recupero della seconda rata del conguaglio.
Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2020 e tassazione 2021
Per quanto attiene le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di marzo, oltre all’Irpef mensile, sono state trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020.
Al riguardo, si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.
Da questo mese è stata avviata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, che proseguirà fino a novembre 2021.
Continua, inoltre, sul rateo di pensione del mese di marzo il recupero delle ritenute erariali relative al 2020 ( Irpef e addizionale regionale e comunale a saldo) laddove le stesse siano state computate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
Nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).
Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro, il debito d’imposta è stato invece applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze.
Importante, le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2021.
Sono stati altresì effettuati i conguagli per il recupero delle imposte sospese in caso di calamità naturali.

 

Cig
I DATI INPS AGGIORNATI AL 28 FEBBRAIO
Migliora ulteriormente la progressione delle autorizzazioni Inps sulle domande di Cassa integrazione (Cig) autorizzate alle aziende e delle successive erogazioni dirette dell’Istituto ai lavoratori. Al 28 febbraio 2021 il monitoraggio sulle prestazioni Cig nel periodo di emergenza Covid-19 registra autorizzazioni al 98,5% delle domande pervenute e al 99,4% dei pagamenti diretti.
In totale, l’Inps ha gestito per la sola Cig-Covid quasi 30 milioni di prestazioni dirette e indirette. Con lo straordinario afflusso di richieste, l’Istituto ha attivato il massimo impegno di personale e tecnologie per dare servizi e risposte via via sempre più adeguate all’emergenza.
In particolare, per le istanze di autorizzazione Cig da parte delle aziende, a fronte di un afflusso totale di 3.822.007, ne sono state autorizzate 3.447.721 e respinte 320.516. Del restante 1,5% in lavorazione, pari a 53.770 domande, quasi la metà è giunto a febbraio.
Per quanto attiene i pagamenti diretti ai lavoratori, basati sulla presentazione successiva degli Sr41, su 18.252.504 richieste di prestazioni sono stati effettuati 18.141.314 pagamenti diretti, pari appunto al 99,4%. Il restante 0,6% è composto da 111.190 integrazioni salariali in lavorazione, per 79.523 delle quali si tratta di richieste giunte nello stesso mese di febbraio.
Sono in totale quasi 3,7 milioni i lavoratori che hanno ricevuto pagamenti diretti e 6.595 quelli che devono ricevere un primo pagamento, di cui 381 sono i lavoratori per cui non risulta l’erogazione di una prima mensilità, riferibili a Sr41 pervenuti entro settembre 2020 e che si classificano come ad alta criticità.
I lavoratori che, sempre in periodo Covid, hanno ricevuto anticipi di cassa integrazione direttamente dalle aziende, recuperati dalle stesse attraverso compensazione sui versamenti contributivi alla prima scadenza utile, sono a oggi circa 3,5 milioni.

 

Chiarimenti sulla domanda
ANF PER LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE
Da aprile 2019 l’Assegno per il nucleo familiare (Anf) dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo deve essere richiesto esclusivamente in modalità telematica, come indicato nella circolare Inps del 22 marzo 2019, n. 45.
Con un successivo messaggio del 25 febbraio scorso, n. 833, l’Istituto ha fornito ulteriori chiarimenti sulla modalità di presentazione della domanda di Anf per i lavoratori beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito, in caso di sospensione e/o riduzione dell’attività produttiva e di indennità di mancato avvio, e ha illustrato le disposizioni necessarie a verificare il diritto e la misura della prestazione.
Queste disposizioni sono volte, in particolare, alla corretta gestione dei pagamenti diretti per i periodi in cui sono riconosciute ai lavoratori prestazioni sostitutive della retribuzione, quali Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), Cassa integrazione guadagni straordinaria ( Cigs), Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd), Assegno ordinario (Aso), Cassa integrazione salariale operai agricoli (Cisoa), Indennità di mancato avviamento al lavoro (Ima).

 

Nuovo iter
BENEFICI PER I LAVORATORI ESPOSTI ALL’AMIANTO
Ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività senza essere adeguatamente protetti dall’amianto durante le operazioni di bonifica, la legge 28 dicembre 2015, n. 208 riconosce dei benefici previdenziali (indicati nella legge 27 marzo 1992, n. 257) per il periodo corrispondente alla bonifica e per i dieci anni successivi al termine dei lavori.
La legge di bilancio 2021 ha modificato il procedimento per l’accertamento del diritto al beneficio previdenziale, introducendo dei termini per l’acquisizione della documentazione e il rilascio della certificazione tecnica da parte dell’Inail.
La circolare Inps del 24 febbraio scorso, n. 37 fornisce le istruzioni operative per applicare le nuove disposizioni.

 

Decontribuzione Sud
LE INDICAZIONI INPS PER IL 2021
La legge di bilancio 2021 ha esteso fino al 31 dicembre 2029 l’esonero contributivo introdotto dall’articolo 27, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (Decreto Agosto).
La decontribuzione di cui si tratta trova applicazione per i rapporti di lavoro dipendente a condizione che la sede di lavoro (l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori) sia collocata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La percentuale di contribuzione datoriale sgravabile è pari:
al 30% fino al 31 dicembre 2025; al 20% per gli anni 2026 e 2027; al 10% per gli anni 2028 e 2029.
In considerazione della natura di aiuti di Stato del provvedimento, la Commissione europea ha autorizzato la concessione dell’esonero in oggetto fino al 31 dicembre 2021.
Pertanto, con la circolare Inps del 22 febbraio scorso, n. 33, l’Istituto ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo, limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.

 

Carlo Pareto

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