domenica, 9 Maggio, 2021

Pensioni, rata maggio anticipata. Decreto sostegni e redditi di emergenza, domande entro il 30 aprile

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Pensioni Inps
RATA DI MAGGIO 2021: PAGAMENTO ANTICIPATO

Come già è successo per marzo e aprile, anche per il mese di maggio le pensioni verranno pagate in anticipo. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, lo scorso 12 febbraio ha infatti firmato un’ordinanza, la n.740, che dispone anche per questi tre mesi l’anticipo dei termini di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Inps.
Nello specifico, si tratta del pagamento anticipato per i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.
Il provvedimento, anche al fine di consentire l’accesso scaglionato e contingentato degli utenti negli uffici di Poste Italiane, ha previsto l’anticipo delle riscossioni delle competenze del mese di marzo, dal 23 febbraio al 1° marzo 2021, e del mese di aprile, dal 26 marzo al 1° aprile 2021, e ora prevede quello di maggio.
Le date del pagamento
Le pensioni di maggio vengono dunque anticipate dal 26 aprile al 1° maggio 2021 grazie all’ampliamento della rete e degli orari degli uffici postali attivi su tutto il territorio nazionale. Poste Italiane adotta pure stavolta una apposita programmazione per l’accesso agli sportelli consentendo il ritiro anche nell’arco dei giorni lavorativi precedenti al mese di competenza delle prestazioni.
Le pensioni del mese di maggio verranno accreditate a partire da lunedì 26 aprile agli intestatari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno quindi prelevare i contanti da oltre 7mila Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Il calendario di Poste
Per quanto attiene il calendario per cognome per i pensionati che ritirano la pensione all’ufficio postale, anche se (al momento) Poste non ha ancora emanato una comunicazione ufficiale, quasi sicuramente lo scaglionamento sarà così organizzato:
dalla A alla B lunedì 26 aprile
dalla C alla D martedì 27 aprile
dalla E alla K mercoledì 28 aprile
dalla L alla O giovedì 29 aprile
dalla P alla R venerdì 30 aprile
dalla S alla Z sabato 1° maggio.
Giova ricordare, al riguardo, anche la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, in base alla quale i pensionati di tutta Italia di età pari o superiore ai 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, potranno richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza Covid, evitando così di doversi recare personalmente negli uffici postali.
Per eventuali, ulteriori informazioni, è comunque possibile consultare il sito poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Prestiti ai pensionati Inps
ATTIVATE NUOVE FUNZIONI IN MY INPS

Il messaggio dell’Istituto pubblicato il 13 aprile scorso, n. 1526 informa che, nell’ambito dei finanziamenti erogati ai pensionati Inps da parte di banche/società finanziarie e poi rimborsati mediante cessione di quote fino al quinto della pensione, per migliorare i servizi telematici offerti e renderli più sicuri, sono state attivate le seguenti funzioni:
visualizzazione e download, tramite l’area personale MyInps, dell’atto di benestare rilasciato dall’Inps ai pensionati che hanno sottoscritto un finanziamento da estinguersi dietro cessione fino al quinto della pensione;
inserimento del codice QR nel documento cartaceo/digitale di Comunicazione di cedibilità rilasciato dall’Istituto.
Sono queste le novità comunicate dall’Ente previdenziale che riguardano, come detto, i finanziamenti corrisposti da parte di banche o società finanziare ai titolari di prestazioni pensionistiche che vengono rimborsati attraverso la cessione di quote fino al quinto della pensione. L’Istituto nazionale della previdenza sociale ha quindi previsto nuovi servizi telematici nell’area MyInps e reso più sicure le procedure già esistenti, dandone notizia attraverso il messaggio n. 1526 del 13 aprile 2021.
Cosa cambia nella nuova area MyInps
La prima funzione che è stata introdotta per i prestiti ai pensionati è la visualizzazione e il download, nell’area personale MyInps, dell’atto di benestare rilasciato dall’Istituto ai contribuenti che hanno sottoscritto un finanziamento che deve essere estinto con la cessione fino a un quinto della pensione.
Questa nuova procedura consente di scaricare l’atto recante i dati del contratto di finanziamento sottoscritto e il relativo piano di ammortamento durante la consultazione del proprio cedolino della pensione direttamente online. Nella stessa sezione dell’area personale, sono disponibili anche le informazioni su eventuali cessioni pregresse e l’importo aggiornato della quota di pensione cedibile.
Viene inoltre fatta raccomandazione a tutte le banche e alle società finanziarie di avvertire gli interessati che esiste adesso questa funzione, anche mediante una comunicazione ufficiale o un avviso nella modulistica utilizzata per le richiesta di preventivo e finanziamento.
Cosa cambia con il nuovo QR code
L’altra importante funzione rilasciata nell’area personale MyInps, che permette di accelerare le pratiche, è l’inserimento di un QR code, ovvero un codice a risposta rapida, sul documento che attesta la cedibilità della pensione.
Si tratta di una sorta di codice a barre che, inquadrato dalla fotocamera di uno smartphone o di un tablet e con un’apposita applicazione, permette sia al pensionato che all’operatore finanziario, preventivamente autorizzato, di accedere alla versione digitale dei dati presenti nei sistemi informativi dell’Inps.
Il QR code collega dunque, in maniera univoca, tutte le informazioni presenti negli archivi informatici dell’Inps e quelle contenute nel documento cartaceo o digitale, garantendone in questo modo l’autenticità e sciogliendo dubbi su eventuali contraffazioni. Si tratta di uno strumento molto importante che, assicurando la certezza dei dati, concorre in maniera rilevante a prevenire possibili truffe o frodi, tanti ai danni del pensionato quanto dell’operatore finanziario.
Per assicurare la massima fruibilità del nuovo servizio ai pensionati interessati, si raccomanda alle banche/società finanziarie di richiamare l’attenzione degli stessi sulla possibilità di ricorrere a tale funzione, anche mediante espresso avviso nella modulistica in uso ovvero nel testo delle proprie welcome letters.

Decreto Sostegni, Reddito di emergenza
DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE

Il decreto Sostegni ha previsto il riconoscimento, a domanda, di tre quote di Reddito di emergenza (Rem) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in possesso di tutti i requisiti prescritti.
La circolare Inps del 14 aprile scorso, n. 61 recepisce le novità introdotte relativamente alle condizioni da soddisfare prefigurate per l’accesso al Ren e a una nuova categoria di beneficiari. Nella circolare sono illustrati nel dettaglio i requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali richiesti.
Sono descritte, inoltre, le compatibilità con ulteriori indennità Covid-19, prestazioni pensionistiche, rapporti di lavoro dipendente e collaborazioni coordinate e continuative, Reddito e Pensione di Cittadinanza di precedenti normative. Sono tra l’altro indicate anche le modalità di calcolo del beneficio economico e di erogazione delle tre mensilità, con il regime fiscale applicato.
La domanda di Rem deve essere presentata all’Inps da uno dei componenti del nucleo familiare, unicamente in modalità telematica, entro il 30 aprile 2021, attraverso i seguenti canali:
il servizio online dedicato, accessibile con le credenziali di identità digitale;
gli Istituti di Patronato (legge 30 marzo 2001, n. 152).
L’Inps successivamente comunicherà l’accoglimento o la reiezione della domanda, con le motivazioni del mancato accoglimento, mediante Sms o email, utilizzando i dati di recapito indicati nell’istanza.

Carlo Pareto

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