sabato, 15 Maggio, 2021

Perché c’è bisogno di socialismo

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Il mondo si è adagiato sulla bocca di un vulcano attivo, e la pandemia sta provocando i primi, pericolosi, sussulti. Passateci la metafora, è un po’ come vivere a Pompei, quando nel 79 dopo Cristo, la violenza dell’eruzione distrusse ogni cosa. Inutile ripercorrere gli atti di ingiustizia del pianeta già raccontati esaustivamente tutti i giorni, dobbiamo dire, più dai Social che dall’informazione filo-governativa dei Paesi sia d’Occidente, che d’Oriente. Il punto è che lo schiavismo non sembra cambiato molto dai tempi di Abramo Lincoln, forse era meglio lavorare nelle piantagioni di cotone del Sud, che essere ammassati nei campi profughi che pullulano, più o meno, in 4 Continenti. Dunque, la pandemia; la pandemia come effetto dei cavalieri dell’apocalisse, ha ridotto ancor di più il numero delle persone che da sole possiedono la maggior parte delle risorse, e quindi ricchezze del mondo; mentre tutti noi, quelli più fortunati, si intende, siamo seduti sotto alle tavole imbandite in attesa dei bocconi avanzati che ci vengono gettati come fossimo animali. Il riferimento è a quella classe media che, solo fino a ieri, non diciamo che sedeva a tavola con il re, ma almeno lavorava nelle cucine dei Palazzi! Anche con la rivoluzione industriale di metà Ottocento successe la stessa cosa, ma arrivò l’idea di quella rivoluzione socialista che innescò la marcia dei ‘diritti’, e in un secolo fece ottenere, almeno nel Vecchio Continente, quella giustizia sociale di cui ancora in parte godiamo. Mentre ora, con la scusa della pandemia, e della paura, ci vogliono togliere con la violenza più becera ogni cosa! Certo, in nome del socialismo il Novecento ha visto anche fatti che non dovremmo mai dimenticare, come il fascismo e il socialismo reale, anche se ciò non toglie nulla alla bontà dei principi socialisti: unici che hanno ‘promosso‘ un benessere diffuso. Ecco perché dissentiamo con quanti prendono le distanze dal socialismo democratico e liberale, che noi riteniamo una buona strada da percorrere per avvicinare quegli elettori perduti nel tempo; elettori che abbiamo disseminato in tutto l’arco Parlamentare e amministrativo del Paese. Lo slogan dovrebbe essere: ritroviamo la nostra identità! Quell’identità che accese la speranza durante la traversata di fine Ottocento, che ci permise di iniziare un cammino verso la speranza di un mondo più uguale. Oggi, forse, rispetto ad allora, la società è peggiorata, perché ha allontanato anni luce il popolo dagli astri nascenti della ricchezza dei pochissimi che governano le multinazionali lasciando, almeno in Italia, montare un rancore sempre più diffuso, tra i garantiti e, per semplificare, le partite Iva, peraltro sviate da un’informazione sempre a caccia di battibecchi goldoniani. Dunque, il pericolo di oggi è lo stesso di allora: siamo appollaiati su un vulcano più pericoloso del Vesuvio nella sua lontana, e potente, eruzione che pietrificò Pompei. Oggi, invece, troviamo pazzesco che nonostante ci sia una grande necessità di socialismo, il socialismo ‘vero’ è praticamente assente dalla vita pubblica dei Paesi d’Occidente in generale e in Italia in particolare, dove, diciamolo, quasi non esiste più. Adesso, vi chiediamo di chiudere gli occhi e tornate indietro nel tempo; il tempo dei padri fondatori del Partito Socialista, quelli che ci hanno trasmesso la forza di andare avanti! Ponetevi la domanda: avrebbero mai accettato l’idea di acclamare un Governo guidato dall’ex Presidente della Banca Centrale Europea, se all’epoca fosse esistita? Non lo sappiamo! Quel che sappiamo, però, è l’importanza di mantenere il dialogo con il potere costituito, unica strada per uscire dal labirinto e ritrovare la giustizia nella scala sociale. Forse è per questo che bisognerebbe tornare a guardare dalla parte giusta del binocolo, che guardi di nuovo alla necessità di un socialismo che osservi attentamente una società fortemente provata dalla pandemia, vittima di un instancabile processo di schiavizzazione dell’uomo sull’uomo: Rider e Amazon, docet!

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1 commento

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    Antonio Catania Musmeci on

    Gentili l’articolo è molto interessante ma vi chiedo due definizioni chiare: una di socialismo ed una di socialista.
    Lo chiedo a voi per fare anch’io chiarezza nella moltitudine di definizioni attuali?

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