venerdì, 14 Maggio, 2021

PERICOLOSO PRECEDENTE

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“Il ritiro dell’adesione della Turchia dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne da parte di Erdogan è un fatto assurdo e inaccettabile. Dovunque in Turchia centinaia di donne e uomini sono scesi in piazza per protestare contro una decisione che crea un pericoloso precedente e che ci fa pensare che si sia acconsentito alle pressioni di forze politiche autoritarie”. Lo ha affermato il segretario del Psi, Enzo Maraio, che oggi ha manifestato in un sit in insieme a militanti del Psi (nel rispetto delle norme anti contagio), per protestare contro il ritiro della Repubblica di Turchia dalla ‘Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica’.

 

Colloquio telefonico tra Draghi e il presidente della Turchia

Da Palazzo Chigi hanno riferito del colloquio telefonico tra il premier Mario Draghi e il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. La telefonata, spiegano, si è concentrata sui rapporti tra l’Unione europea e la Turchia, tema che sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo. Draghi e Erdogan hanno parlato anche del Mediterraneo Orientale e in Libia, nonché delle sfide globali e delle priorità della presidenza italiana del G20. Il premier Draghi, però, ha espresso a Erdogan la sua preoccupazione per il rispetto dei diritti umani in Turchia, violati in questi giorni dall’escalation di violenze contro gli oppositori.

 

Maraio: “Un grave passo indietro”

“Facciamo nostre le preoccupazioni del presidente del consiglio Draghi che oggi in Aula ha sostenuto che si tratta di un ‘grave passo indietro’. Abbiamo chiesto giorni fa all’ambasciatore Turco in Italia Murat Salim Esenlì un appuntamento per ribadire che per noi i valori della democrazia e della libertà non si possono barattare – ha aggiunto Maraio – e la risposta del rappresentante del governo turco ci ha ulteriormente preoccupati poiché – afferma Maraio – nel sottolineare che i diritti delle donne sono garantiti in Turchia, queste parole non sembrano avere riscontro nella realtà e nelle proteste di piazza. Chiediamo all’Europa di intervenire immediatamente per evitare che tutto questo si trasformi in una sorta di ‘legalizzazione’ di violenza sulle donne. Ai vertici del Pse – ha concluso Maraio – chiediamo di mettere in campo ogni azione comune perchè si riveda questa decisione: in Turchia nell’ultimo anno ci sono stati almeno 300 femminicidi e 170 donne sono morte in circostanze sospette”, ha concluso.

Il sit in dei socialisti

I socialisti hanno fatto sentire il proprio dissenso con un sit in in presenza e contemporaneamente una maratona oratoria on line sulla pagina Facebook del Partito socialista (nel rispetto delle regole anti assembramento del Lazio – zona rossa)
Il sit in si è tenuto a Roma in Viale Castro Pretorio, insieme al segretario Enzo Maraio, tra sit in e collegamenti da remoto, erano presenti: Riccardo Nencini, Bobo Craxi, Luigi Iorio, Pia Locatelli, Andrea Silvestrini, Cristina Grancio, consigliera del Psi di Roma Capitale, rappresentati della federazione romana del Psi ed altri.

 

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