domenica, 11 Aprile, 2021

Pil in picchiata causa covid, -11 % nel 2020

0

A causa del Covid, nel 2020 il Pil di Milano ha registrato una caduta senza precedenti. Secondo Assolombarda e Milano & Partners, il crollo avrebbe sfiorato il -11% in termini di valore aggiunto, più della media nazionale e nell’intera Lombardia.
Lo choc economico avrebbe origine non solo nell’elevata diffusione dei contagi, ma sarebbe anche legato alla struttura produttiva della città, più orientata ai servizi, soffrendo maggiormente le limitazioni imposte dalla pandemia.
Questa analisi è emersa in occasione dell’evento Your Next Milano, promosso da Assolombarda e Milano & Partners, con l’obiettivo di promuovere un’occasione di confronto e di riflessione sul futuro del capoluogo lombardo a prescindere dalla pandemia.
L’andamento economico e le previsioni dei prossimi anni, elaborate e presentate dal Centro Studi di Assolombarda e da Oxford Economics, evidenzierebbero che il 2021 sarà un anno di rimbalzo (+5,3% a Milano) anche se il recupero dei livelli pre-pandemia, si stima che avverrebe solo nel 2023, raggiungendo entro il 2025 una crescita di Pil del +6% rispetto al 2019.
Le conseguenze del Covid, anche a livello sociale, hanno accentuato la necessità di riprogettare la crescita della città nei prossimi anni. Ci sarebbe bisogno di investire sulla ripresa economica e sul lavoro attraverso una rinnovata lettura del proprio posizionamento nel network globale e di ripensare e potenziare il proprio modello di attrattività verso imprese, giovani talenti, capitali e turisti. Solo così può ripartire Milano, dai suoi fondamentali, investendo sui suoi asset strategici come il lavoro, la mobilità, l’attrattività, l’inclusione.
Il sociologo Aldo Bonomi ha spiegato: “Una metamorfosi urbana che nasce dalla necessità di investire sempre di più sulle connessioni tra la città e i territori limitrofi”.
L’analisi dei numeri sul fronte del turismo conferma le più cupe sensazioni. Nel 2020 sono appena 2,2 milioni gli arrivi nella città metropolitana (-73% rispetto al 2019) e i passeggeri in arrivo o in partenza dagli aeroporti di Milano sono stati 13,3 milioni (49,2 mln nel 2019). Le prospettive non sono ottimistiche. Secondo le stime il turismo domestico tornerà ai livelli pre-pandemia, a Milano, entro il 2022 mentre quello internazionale solo tra il 2023-2024.
Il caso di Milano non è il solo problema presente in tutt’Italia. La riqualificazione ed il rilancio economico dovrebbe riguardare in ugual misura tutto il Paese: dal Sud al Nord, con pari opportunità iniziando dalla scuola.

 

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply