domenica, 28 Novembre, 2021

Politica e procure. Abuso di ufficio, un reato da abrogare

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Il reato di abuso di ufficio è uno tra i più discussi di sempre. In questi giorni anche i sindaci italiani hanno preso una posizione chiedendo una riforma. La norma è stata novellata e sostituita dapprima dall’art.13, L. 26 aprile 1990 e ha poi subito continue modifiche che hanno inasprito il trattamento sanzionatorio. L’abuso di ufficio rappresenta (insieme all’esclusione di immunità parlamentare del ‘93) di fatto la perdita di soggettività della politica in favore della magistratura. Perché è diventato il pretesto generico affinché le procure possano entrare nella pubblica amministrazione dalla porta principale: assumendo un controllo preventivo per poi prima inquisire, poi rinviare a giudizio. E sapete quanto sono stati infine condannati? Quasi l’1 per cento dei processati.
Per questo andrebbe abrogata una norma troppo aleatoria e sommaria che diventa facile strumento di utilizzo e che paralizza la nostra pubblica amministrazione.

 

Avv. Luigi Iorio
Coordinatore segreteria nazionale Psi
Cultore di diritto processuale penale Unifg

 

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