lunedì, 21 Giugno, 2021

Polonia, un rapporto da ricucire con l’Unione Europea

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Le scelte politiche del governo nazionalista polacco, presieduto da Mateusz Morawiecki, rischiano di aumentare la distanza dai valori su cui si basa l’Unione Europea di cui il Paese pur fa parte. Ci sono , in particolare, tre questioni sulle quali la Commissione europea ha espresso critiche e riserve. La chiusura totale all’immigrazione è stato uno dei cavalli di battaglia del PiS (Diritto e Giustizia), il partito sovranista uscito vincitore dalle ultime elezioni, che rifiuta l’accordo europeo di equa spartizione dei migranti. La dipendenza energetica dal carbone è stata recentemente confermata dall’esecutivo, nonostante gli impegni presi in sede comunitaria per promuovere le fonti di energia pulita e non inquinante. Il controllo politico della magistratura è stato chiaramente l’obbiettivo di una legge, presentata dal Governo e nei giorni scorsi approvata dal Parlamento in cui si calpestano le basi del diritto proibendo ai giudici, tra l’ altro di criticare nomine e provvedimenti dell’esecutivo.

Di contro la Polonia sta attraversando un periodo di forte espansione economica con un significativo aumento del PIL, una decrescita della disoccupazione, un forte aumento della produttività delle piccole e medie industrie e un rafforzamento delle infrastrutture soprattutto grazie ai fondi europei. Non si capisce se i distinguo e le scelte governative in contrasto con i valori e programmi europei siano un modo per rivendicare una maggiore autonomia o un sistema per preparare una futura uscita dall’Unione Europea.

Di questi temi si è fatto carico il Presidente francese Emmanuel Macron nel corso della sua visita di lunedì e martedì scorsi a Varsavia. Nei due giorni Macron ha incontrato sia il Presidente della Repubblica Andrzej Duda, che in Polonia ha il potere di non promulgare nel leggi votate dal Parlamento ma per il resto ha solo un ruolo rappresentativo, e il capo del Governo Morawiecki. Con lui Macron ha cercato di ricucire i rapporti deteriorati ultimamente dall’attenzione del Presidente francese verso la Russia di Putin con la quale la Polonia, saldamente legata alla Nato, ha un atteggiamento non certamente amichevole determinato dalla note vicende storiche che ne hanno segnato il progressivo allontanamento politico. La dichiarazione ufficiale congiunta che è stata rilasciata dopo l’incontro sottolinea la riconfermata partnership strategica tra i due Paesi e la rinnovata volontà di costruire un Europa forte. In questo senso Macron e Morawiecki hanno anche concordato sull’inserimento della Polonia nel piano di difesa impostato a livello europeo. Una visita quella di Macron che , almeno a parole, ha permesso di verificare la reale volontà della Polonia di inserirsi pienamente nel percorso programmatico impostato dalla Commissione di Ursula van der Leyen.

Alessandro Perelli

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