domenica, 26 Settembre, 2021

Porto Recanati, la comicità brillante di Christian De Sica

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I ricordi e gli incontri in musica, dedicati agli «Amici», sono stati presentati, prima dell’arrivo di Christian De Sica, attraverso tanti spezzoni di film. Lo spettacolo di cabaret, andato in scena, al Castello Svevo, a Porto Recanati, lo scorso 25 luglio, è stato sostenuto dal pubblico con lunghi applausi, dimostrazioni di affetto, richieste di fotografie e video da cellulari e videocamere. L’attore non si è tirato indietro, anzi si è lasciato fotografare, avvicinando a qualche persona del pubblico in platea.
La serata è stata rubricata con il nome dell’omonimo programma, andato in onda su RaiUno, «Una serata tra amici» che ha ottenuto un buon’audience. Pino Strabioli ha intervistato a lungo Christian che ha tenuto viva la curiosità con aneddoti, avvenimenti della sua carriera, melodie, swing, jazz. Il grande repertorio è stato accompagnato da immagini, note e storie della sua vita. E dalla un gruppo di musicisti: Mario Caporilli, Ferruccio Corsi, Enzo de Rosa, Riccardo Biseo, Cristiano Micalizzi, e Marco Siniscalco. Lo spettacolo è una produzione di Berti Live Produzioni.
Non soffoca i personaggi interpretati la comicità amara di Christian De Sica. Nelle sue parole si concentra l’ironia che condensa l’ossessione priva e pubblica dell’attore che sembra naturalmente chiarire in palcoscenico per esprimersi e rappresentarsi: la sua posizione letteraria è talvolta romantiche talaltra neorealista dei film del Vittorio De Sica. Il dramma familiare e l’ambiguità dell’uomo avventuriero sono sublimati nella forma dell’arte. Dunque, i suoi personaggi nascono dalla fantasia educata, fin dall’infanzia, dal padre attore e regista. Nel piccolo set, realizzato da Vittorio, incominciò a recitare insieme a Manuel che divenne un compositore. Ciò ha creato una disposizione del suo intimo per l’umorismo.
Attraverso una serie di aneddoti, il comico ha voluto raccontare le vicende della sua famiglia e degli incontri con artisti del calibro di Liza Minnelli, Wanda Osiris, Isabella Rossellini, Sabrina Ferilli, per citare qualche nome noto, su cui ha costruito una storia, cercando di calzare il tragico quotidiano di certe vicende in forma ironica, Christian ha giocato sul tema dell’impossibilità della «forma tragica». Basti pensare ai racconti dell’infanzia sul comportamento passionale del padre. Infatti, le sue riflessioni sono dentro al comico e alla satira per certe vicende. Si pensi a quando è stato detto sulla relazione iniziale con sua moglie Silvia: Carlo Verdone avrebbe alzato le mani su Christian, perché la corteggiava, ma l’attore minimizza, davanti al pubblico, dicendo di essere stato solo strattonato. Ci verrebbe invece da pensare che qualcosa ci sia stato, ma certo che saranno volate parole forti tra i due.
Davanti a tante esperienze nel mondo dello spettacolo, Christian, ha voluto fare emergere l’ideale sui sentimenti che viveva quando incontrava qualcuno di importante. Di conseguenza, il comico ha parlato della moda, dello stile, che fanno sognare gli spettatori. Per di più, ha descritto con precisione lo stile con la grande vedette Wanda Osiris era solita scendere dalle scalinate di uno studio teatrale. Il che rendeva la sua presenza in quel momento unica perché il trucco, gli abiti, il profumo e l’eleganza nel portamento facevano sognare il pubblico negli anni dopo guerra. Nemmeno Renato Zero poteva mancare all’appello sia per l’amicizia con Christian, sia per la sua originalità negli abiti e nei costumi di scena. E poi molti altri personaggi: da Sinatra a Lelio Luttazzi e Andrea Bocelli, l’Italia e l’America all’incontro con Chaplin di cui si è vista una bella fotografia dell’attore londinese con la bombetta proiettata sul fondo del palcoscenico.
Diventati i suoi film campioni di incassi a Natale (cinepanettoni), Christian a ricordato il suo primo successo cinematografico «Viuuulentemente mia» (1982), regia di Carlo Vanzina che ha dato l’impronta del genere da lui interpretato.

 

Andrea Carnevali

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