venerdì, 7 Maggio, 2021

Praticanti avvocati in piazza, il futuro affossato dal presente

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24 Novembre 2020. Innanzi piazza di Montecitorio si è presentata una nutrita rappresentanza di giovani dottori in giurisprudenza, agguerriti e combattivi a sostegno dei propri diritti. Il Partito Socialista Italiano c’era, rappresentato per volontà di Enzo Maraio  da Antonio Catania della segreteria della federazione metropolitana di Roma.

I giovani, nonostante il freddo tagliente di questo novembre romano, erano lì, in piedi, con i codici giuridici tra le mani. La loro arma il silenzio, più forte delle parole sciupate da Bonafede, CNF e compagnia cantante.  

Federica M. è chiara:<<Bonafede poteva cambiare l’esame, fare la differenza ed essere ricordato, ma non l’ha fatto>>.

Nelle strade di un centro millenario senza vita, il silenzio accusa il presente per l’assenza di futuro. Un silenzio acuto, che senza voce inveisce contro una sconfortante indeterminatezza generata da una classe politica incompetente. 

Nonostante fosse martedì, nonostante la pandemia e nonostante la spontaneità dell’evento, i giovani praticanti erano lì, ai piedi dell’obelisco di piazza Montecitorio.

Matteo M. dice:<< Non ci sono scusanti, se sei assente oggi, vuol dire che non tieni né a te stesso né alla tua vita>>.

Quei ragazzi, infatti, non erano lì solamente per se stessi, erano presenti per prossimo. Erano presenti per sostenere e ripagare il sacrificio ed il sudore di tanti genitori che nonostante la pandemia e la scarsità di risorse economiche si sono fatti in quattro per mantenere i figli prima, durante e dopo il percorso universitario in giurisprudenza. Erano presenti per le pazienti attese dei compagni di vita, per quei sentimenti cari e mai corrisposti a causa della mancanza di certezza e stabilità. Erano presenti per cambiare la loro vita, per non lasciare il destino al caso infame.

Virginia D., pur di continuare un lavoro che è la sua passione di vita, aiuta colleghi già abilitati; si spende nel rapporto con i clienti, che a lei affidano speranze e preoccupazioni; passa notti in bianco a preparare cause che non porteranno mai la sua firma.

<<Per rientrare nelle spese mi faccio pagare le udienze, ma oggi sono qui per scioperare>>.

Da lì è passato anche Fassino, pingue ma sempre ingrassato dal vitalizio. Anche a lui i giovani hanno chiesto una dichiarazione di supporto, non politico ma morale. Avrebbe chiesto a qualcuno della commissione giustizia di uscire per incontrarli, liberato da quel muro di speranza e trepidante attesa, non si è più fatto vedere. Perle ai porci…

I giovani praticanti avvocati non demordono, anche perché molti dei COA (Consigli Ordini Avvocati) stanno dando il loro sostegno per l’orale abilitante da remoto. L’Associazione Italiana Praticanti Avvocato, pur avendo organizzato la manifestazione, ha preferito restare anonima, consapevole che l’unione fa la forza.

Anche qui è necessario ricordare che la grinta di pochi non sostituisce la partecipazione dei molti che, presenti sui social, si sono assentati per non sporcarsi le mani.

Si poteva fare di più, dice Antonio U – attivista e militante della categoria -, la prossima volta saremo più preparati, più compatti e più numerosi. 

Presto il prossimo sit in di protesta, almeno uno al mese, questa volta davanti il CNF. Organo che, nonostante la crisi, riesce ad esborsare al presidente 90mila euro di gettone di presenza.

 

La guerra e già iniziata, ma segna un’altra vittoria per i giovani praticanti.

 

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Riguardo l'Autore

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Polemico, pronto alla sfida e disponibile a mettere in discussione la propria idea. Antonio Musmeci Catania è dottore in Giurisprudenza, indirizzo comparato europeo e transnazionale, presso l'Università degli Studi di Trento. Si laurea nel 2016 con la tesi di ricerca in sociologia del diritto dal titolo: "Decriminalizzazione di alcune attività criminali: La regolamentazione delle sostanze stupefacenti – Nuova politica di contrasto alla macro e micro criminalità organizzata". Ad oggi collabora con il mensile Mondoperaio e con l'Allora! Il giornalino degli italiani in Australia. Dopo una breve esperienza in qualità di sottufficiale della marina mercantile italiana riprende gli studi grazie alla borsa di studio per merito della Fondazione Roma Terzo Pilastro Internazionale e nel 2019 si diploma al master di II livello Lumsa in “Esperti in politica e relazioni internazionali” con la tesi di ricerca in storia del pensiero politico dal titolo: "La democrazia governante, Craxi e la grande riforma - Le resistenze partitiche alla necessità di cambiamento". A seguito dello stage presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Pubblica Amministrazione - ufficio per le attività internazionali-, decide di approfondire le tematiche relative al made in Italy attraverso il master in Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy realizzato dal Centro Studi Comunicare l'Impresa in collaborazione con la Fondazione Italia Usa. Ad oggi lavora, studia e continua a scrivere per voi!

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