sabato, 25 Settembre, 2021

PRESSING

0

Il Blue Monday quest’anno è arrivato con le prove generali per il Governo, oggi si decide alla Camera, domani al Senato. Scontato il voto alla Camera con il governo che ha ottenuto la fiducia con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti. La votazione è stata palese per appello nominale.
Il Presidente del Consiglio è intervenuto a Montecitorio dove si è richiamato alla vocazione europeista di questo Governo.
“Il 13 gennaio in una conferenza stampa sono state confermate le dimissioni delle ministre di Iv. Si è aperta una crisi che deve trovare qui in questa sede il proprio chiarimento in trasparenza del confronto e linearità di azione che hanno caratterizzato il mio mandato”, ha detto Conte nel suo intervento e nel frattempo viene confermata l’astensione di Italia dei Valori sul voto finale.
“Le nostre energie dovrebbero essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del Paese. Così, agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà. C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”. Dice ancora Conte, ma a far discutere del suo intervento è il suo richiamo alla Cina come Paese Partner.
Le comunicazioni sono durate circa 55 minuti, e sono state punteggiate da quattordici applausi della maggioranza. Di questi, uno solo è stato condiviso da alcuni deputati di Iv, quello relativo all’annuncio della prossima nomina di una Autorità delegata per i Servizi segreti.
Il premier ha chiesto l’appoggio dei “volenterosi”, nell’ambito di formazioni politiche “che si collocano nella più alta tradizione europeista: liberale, popolare, socialista” per costruire “un governo aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’Italia”.

 

“Nel discorso di Conte – ha commentato sul suo profilo Facebook il segretario del Psi Enzo Maraio – abbiamo ascoltato parole chiare sulla necessità di avviare una fase politica nuova dove occorrono visione e strategia di sviluppo per l’Italia”. “Domani la partita passa al Senato. L’auspicio è che si faccia ogni sforzo utile, nelle prossime ore, per ricompattare le forze della maggioranza, superare presto e bene la crisi e lavorare senza più soste per l’Italia con un patto di legislatura fino al 2023”.

 

Di contro Matteo Renzi che ha aperto la crisi parla di ‘pressioni’ nei suoi confronti e di quelli di Iv e scrive nella sua ultima enews: “Verrà il momento della verità, come è già avvenuto su tante altre questioni dal rapporto con le Regioni a Industria 4.0, dal JobsAct ai diritti civili. Verrà quel momento e sarà bellissimo”. E “verrà anche il momento – continua il leader Iv – in cui qualcuno tornerà a riflettere sul riformismo in questo Paese. Il posizionamento del PD di questi giorni – molto, molto, molto vicino ai Cinque Stelle – è un fatto nuovo davvero rilevante per il futuro della politica italiana”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply