martedì, 19 Ottobre, 2021

PRIMO MARTIRE

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a cura della Fondazione Di Vagno

 

Il 25 settembre cade il Centenario dell’assassinio di Giuseppe Di Vagno, il parlamentare socialista poco più che trentenne, nato nel 1889 a Conversano, colpito a morte a Mola di Bari la sera del 25 settembre: dove spirò il mattino successivo, fra le braccia dell’anziana madre e della giovanissima sposa e avendo al suo fianco i suoi compagni più fidati, fra i quali Giuseppe Di Vittorio.
Primo atto della strategia della violenza della componente più rozza del nascente fascismo: primo, ma non ultimo.
La Fondazione Di Vagno si accinge ad onorare la ricorrenza attraverso il “Comitato Nazionale per il Centenario” istituito dal Ministro della Cultura Franceschini, con decreto n. 179 del 6/7 maggio 2021: la cui istituzione è stata chiesta da un Comitato promotore composto dal Presidente della Regione Puglia, dal Sindaco della Città Metropolitana, dal Sindaco di Conversano e dal Presidente della Fondazione Di Vagno, con l’adesione del mondo della cultura democratica e antifascista di tutt’Italia e delle Istituzioni; la Presidenza è stata affidata al prof. Franco Gallo, docente universitario e Presidente emerito della Corte Costituzionale.
Il Centenario, più che occasione di retorica celebrativa, sarà rievocazione fra Storia e Memoria: per il forte legame fra loro, ma anche per l’antico conflitto tra la Storia, conoscenza accertata del passato e la Memoria, patrimonio di ricordi e continua rielaborazione di fatti e idee.
Giuseppe Di Vagno, una meteora nella storia dell’antifascismo italiano, può aiutare i contemporanei a ritrovare la passione civile come nutrimento essenziale di ogni libertà.
A cent’anni dall’assassinio, attraverso un confronto senza preclusioni ma al riparo da qualsiasi tentazione giustificazionista, men che mai negazionista, appare necessario aggiornare gli studi sulle origini del fascismo, sul “blocco storico 1919-1922”, sull’uso spregiudicato della violenza come strumento per la conquista potere.
Una maratona tra lezioni, seminari, convegni, mostre e nuovi libri impegnerà
l’autunno 2021 e il 2022. Manifestazioni tra Bari, Roma, Fratta Polesine, Conversano, Mola e altre città della Puglia, in collaborazione con le Istituzioni e le Fondazioni che rimandano alla medesima tradizione: Casa Museo e Fondazione Matteotti, Fondazione
Nenni, Istituto per la Resistenza – Istituto Parri di Milano e la sua rete, ANPI, IPSAIC e altri ancora; per rendere sempre meno occasionale la collaborazione fra coloro che fra mille difficoltà cercano di tener viva la Memoria del Socialismo italiano, dell’antifascismo e della Resistenza, parti essenziali della storia d’Italia, affinché quella visione del mondo resti nel presente e si proietti nel futuro.

 

Il programma per il Centenario

 

Il programma per il Centenario rivolge particolare attenzione alla gioventù che studia: alle Scuole Secondarie, con lezioni di storia dedicate, un Certamen e l’Istory game tra studenti e Istituti; all’Accademia di Belle arti; all’Università con un ciclo di Seminari, se non con un Corso d’insegnamento: perché è necessario nell’attualità sostenere, primi fra tutti, i giovani e garantire il racconto tramandato dalle precedenti generazioni attraverso un percorso di incontri e testimonianze incentrato sul libero confronto delle idee, l’unico che riesce a saldare passato e futuro, rendere attuale la lezione democratica che tramanda quella giovane esistenza barbaramente stroncata.
Tutto questo sarà possibile essendo stata istituita con il consenso delle autorità scolastiche regionali e territoriali anche una Rete di scopo per il Centenario Di Vagno, la cui sede è stata fissata presso l’antico Liceo Simone-Morea di Conversano, lo stesso dove il giovane Di Vagno fu avviato agli studi.  Considerata l’ideazione non meramente commemorativa, insieme ai convegni e alla celebrazioni ufficiali, saranno diffusi i risultati del lavoro svolto, attraverso una vera e propria disseminazione chiamando in aiuto i linguaggi e gli “strumenti” dell’immaginario più popolare, cui si affiancheranno:

• la graphic-novel dedicata a Giuseppe Di Vagno, per la cui realizzazione sono
in corso contatti con illustratori e case editrici nazionali specializzate;
• il cofanetto dvd “Centenario Di Vagno – lezioni di storia” – Dieci lezioni
dedicate agli studenti e al mondo della scuola per conoscere e approfondire il
contesto storico, politico e sociale e comprendere la vicenda umana e politica
di Giuseppe Di Vagno;
• con l’Accademia di Belle Arti di Bari si sta progettando un murales dedicato
al “Gigante Buono” per promuovere l’arte “di strada” non solo come
rigenerazione degli spazi urbani ma anche utile mezzo per riappropriarsi
della Memoria e renderla collettiva con i suoi significati sociali e culturali sul
territorio.
E poi:
• il teatro con il reading Marco Polo della Luna con Fabrizio Gifuni e Lorenzo
Pavolini (25 settembre)
• la radio e la tv, i social
• le Mostre “Di Vagno e Matteotti fra studia e memoria ” (a Mola) e “Il
Fascismo da movimento a Regime” (Fond. Kuliscioff) a Conversano.
Infine, la narrazione letteraria con tre nuovi libri:
• La Ghianda e la Spiga – Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo di
Giovanni Capurso (Progedit ed., 2021);
• Di Vagno, il Martire Socialista di Fulvio Colucci (Radici Future, 2021)
• Ipotesi per un delitto, di Mario Gianfrate (lesflaneurs.it Edit, 2021).
Rai Radio 3 e Rai Cultura hanno già cominciato a dedicare puntate speciali
sulla vicenda Di Vagno sui rispettivi canali, con programmi di grande successo
e ascolto (“Wikistoria”, “Tutta la città ne parla” per radio3, “Passato-Presente”,
ovvero “Italiani” per il canale digitale Rai) .
Alcune Puntate andate in onda:
• Zazà – Rai Radio3, puntata del 25/4/’21
• Culturando – 87 TV, puntata del 17/4/‘21
• Passato e Presente – Rai3, puntata del 12/3/’21

Produzione cofanetto dvd “Centenario Di Vagno – lezioni di storia”
Dieci lezioni dedicate agli studenti e al mondo della scuola: per conoscere e
approfondire la vicenda umana e politica di Giuseppe Di Vagno († 1921) e
comprendere il delicato contesto storico, politico e sociale (nazionale e
internazionale) in cui si colloca.

 

Particolare attenzione sarà rivolta alla cosiddetta DIGITAL HISTORY.

Si pensa di realizzare un percorso di ricerca lungo il 2022, con un prodotto che
sia strumento digitale per la ricerca e comunicazione e didattica della storia, ampliando così la rete sociale raggiungibile, favorendo la connessione e rafforzando il legame di chiunque s’ispiri alle radici democratiche e dell’antifascismo: un lascito al quale abbiamo il dovere di riferirci sempre.
Pubblicazione a stampa degli Atti per il Centenario Di Vagno relativi agli eventi più importanti del Programma realizzato all’interno della Collana editoriale della Fondazione (Rubbettino editore). Versione podcast di tutti gli eventi da inserire nella pagina del portale web fondazione.divagno.it/centenario appositamente creato, dove sarà possibile
seguire gli eventi, scaricare contenuti (e-book, podcast) e rimanere aggiornati sulle attività previste.
Attraverso linguaggi e “strumenti” degli immaginari popolari, intrecciando il passato con il presente, la memoria storica con ciò che oggi essa significa, si vuole restituire per sempre alla dimensione nazionale quello che le recenti ricerche hanno assegnato, con tutti i significati possibili, a quel tragico assassinio fascista.

 

Leggi anche: Giovanni Capurso, La ghianda e la spiga. Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo, Progedit

 

 Di Vagno e Jaurès. Due martiri socialisti

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