giovedì, 23 Settembre, 2021

Processo Del Turco: chiesti 12 anni all’ex governatore dell’Abruzzo. Intini: «Nessun riscontro contro di lui, solo un teorema»

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Processo Del TurcoPiù di tre anni fa erano cominciate a crollare le pesanti accuse contro Ottaviano Del Turco, l’ex governatore dell’Abruzzo. Ieri è invece giunta l’inattesa richiesta di condanna: dodici anni di reclusione. I pubblici ministeri di Pescara, Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli non hanno dubbi: Ottaviano Del Turco è colpevole del reato di corruzione nella sanità privata abruzzese, concussione, associazione per delinquere, falso, abuso e truffa. Oltre alla richiesta di condanna per l’ex ministro delle Finanze, arrestato nel luglio del 2008, sono state avanzate quelle per gli altri 24 imputati coinvolti nel processo – assessori e funzionari della giunta di Del Turco – per i quali sono stati chiesti dai tre agli undici anni. «Sin dall’inizio ho pensato che Del Turco fosse innocente. Questa mia opinione si è rafforzata dopo aver letto su alcuni quotidiani autorevoli che non esiste una prova alle accuse mosse contro di lui. Non c’è alcun riscontro, ma solo un teorema» ha commentato all’Avanti! Ugo Intini. «Infine è noto che in Italia nemmeno gli assassini sono condannati a 12 anni. Si tratta dunque di una richiesta di condanna abnorme» ha concluso il già direttore dello storico quotidiano socialista.

L’EX GOVERNATORE: UNA ENORMITÀ – «Non saprei nemmeno cosa rispondere di fronte a questa enormità: 12 anni di carcere!!! Un saluto a tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere alla mia estraneità da questa storiaccia». Così ha commentato la richiesta di condanna l’ex governatore abruzzese su Facebook. Immediati e numerosi i commenti di solidarietà da parte degli utenti del noto social network.

IL LEGALE DI DEL TURCO: RICHIESTA INCOMMENTABILE – Giandomenico Caiazza, legale di Del Turco non ha atteso la lettura della richiesta per il suo assistito, ma quando gli è stata comunicata l’entità della condanna l’ha definita una «richiesta incommentabile». «Incommentabili – ha poi aggiunto l’avvocato – sia la requisitoria sia la richiesta. Non faccio nessun commento, il che non vuol dire che “non ho parole”, perché quello che ho da dire lo dirò nella mia arringa del 10 luglio prossimo» ha promesso il difensore dell’ex governatore.

LA REQUISITORIA DEL PM DI FLORIO – Il pm Di Florio ha ripreso la requisitoria finale di ieri con il tema delle mazzette, lo stesso con cui si era conclusa quella dello scorso lunedì, accompagnata dall’analisi delle dichiarazioni rese dal grande accusatore, Vincenzo Angelini, nonché ex patron delle cliniche private abruzzesi. In particolare il pm si è riferito alle presunte mazzette che Angelini avrebbe consegnato a Del Turco e al suo staff.

Silvia Sequi

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