martedì, 13 Aprile, 2021

Psi: “Sottrarre l’istruzione a interessi elettorali locali”

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Segnali inquietanti arrivano dal Veneto dove il Presidente della Regione Zaia in una delle sue molte conferenze stampa ha anche parlato di scuola e università. Se sono condivisibili le preoccupazioni relative alla data delle elezioni che rischia di stoppare le attività scolastiche che già in quest’anno scolastico hanno subito un evidente rallentamento, meno condivisibili sono i toni usati per esprimere il proprio dissenso sull’impugnativa relativa all’apertura di un corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia a Treviso.

I Ministeri dell’Economia e della Salute hanno infatti chiesto di impugnare la legge della Regione Veneto che ne istituisce il corso di laurea. L’impugnazione si è resa necessaria poiché, a detta dei Ministeri competenti, l’atto potrebbe definire uno scavalcamento di competenze da parte della Regione.

La risposta pubblica del Presidente Zaia, dopo un riferimento manzoniano agli “azzeccagarbugli”, è stata una e incontrovertibile: “Noi tiriamo diritto”.
In realtà il Presidente Zaia è sembrato più pacato nei toni quando ha spiegato di aver parlato con i Ministri Boccia e Speranza per chiedere che l’impugnativa richiesta dal Governo non venga presentata.
Ovviamente ciò è stato sufficiente affinché i politici di destra e sinistra abbiano approfittato per fare professione di autonomismo richiamando lo Stato burocratico, accentratore e centralista e auspicando la salvifica autonomia differenziata. Purtroppo, all’avvicinarsi delle elezioni, la cultura delle regole sembra lasciare il passo alla propaganda.

Anche per questo noi socialisti crediamo che almeno l’istruzione pubblica debba essere sottratta agli interessi elettorali locali e quindi debba rimanere competenza esclusiva dello Stato.
In tutto ciò si avvicinano le date per i test di ammissione ai corsi universitari. Una pratica la cui inefficacia è stata resa purtroppo evidente dal “coronavirus” e che noi socialisti pensiamo debba essere eliminata o per lo meno, nei prossimi due anni, sospesa per permettere di portare forze nuove e cospicue alla sanità pubblica.

 

Enzo Maraio
Segretario nazionale del PSI

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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