giovedì, 5 Agosto, 2021

Pubblica amministrazione, ripartono i concorsi pubblici

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Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha annunciato il via libera ai concorsi fermati dalla pandemia, che si rimettono in moto con nuove norme appositamente previste nel decreto Covid di ieri.
Finalmente, dopo quasi un anno di stop, causa Covid, dopo il parere favorevole del Cts, il Ministro Brunetta ha sottolineato: “I concorsi si svolgeranno con strumenti digitali, in spazi grandi ed anche all’aperto e in piena sicurezza”.

Il provvedimento comprende anche i concorsi del settore scolastico e il maxi concorso pubblicato da Roma capitale.
Otto grandi concorsi riguardano la Scuola per circa 93mila posti: uno in corso, due banditi e altri 5 in attesa di prossima pubblicazione.
Il concorso ordinario per la secondaria di primo e secondo grado (bando già esistente) mette in palio 33mila posti. Sono 32mila quelli per il concorso straordinario della scuola (che è attualmente in corso). Quasi 13mila i posti previsti per il concorso ordinario per infanzia e primaria, già bandito. E infine, sono ancora da bandire il concorso per 6mila posti  per il sostegno e altri 4 concorsi per circa 9mila posti.

 

Il Ministro Renato Brunetta ha annunciato: “Abbiamo trovato la strada, il percorso per fare tutti i concorsi e farli magari anche meglio del passato, basta ai concorsi con carta e penna, questa decisione significa ridare speranza a decine di migliaia, se non centinaia di migliaia, di giovani”.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha dato l’annuncio durante la presentazione della Relazione 2020 del CNEL sulla qualità dei servizi statali a livello locale e nazionale. Un percorso iniziato dall’ex Ministro Dadone e arrivato al culmine con l’attuale amministrazione.

 

Il Comitato tecnico scientifico (Cts) ha  dato il via libera ai concorsi pubblici in presenza delle seguenti condizioni:
1. I concorsi dovranno tenersi solo su base regionale o provinciale, per limitare gli spostamenti dei candidati tra le regioni;
2. Orari di presentazione scaglionati con pochi candidati per volta, per evitare gli assembramenti;
3. Svolgimento delle prove pratiche, ove possibile, in spazi aperti;
4. Dovrà essere garantita la distanza di sicurezza di 2,25 metri fra i candidati e ad ogni candidato sarà riservata un’area di 4,5 metri quadri.
5. Obbligo di presentazione di un tampone rapido o molecolare con esito negativo effettuato nelle 48 ore prima della prova;
6. Obbligo di indossare la mascherina Ffp2 e misurazione della temperatura;
7. Il candidato non potrà presentarsi alla selezione se presenta febbre, difficoltà respiratoria, tosse, perdita di olfatto e del gusto.
Regole rigide per la sicurezza delle prove, ma in linea con le nuove esigenze, per garantire le relazioni sociali e lo svolgimento dell’attività lavorativa. Prescrizioni che indubbiamente allungheranno i tempi delle selezioni, ma appaiono necessarie per la ripartenza dei concorsi.
Dal 3 maggio è consentito lo svolgimento dei concorsi in presenza nel rispetto delle linee guida approvate dal Comitato tecnico Scientifico.
Ieri, 31/03/2021 alle ore 21, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Covid che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile dove sono state adottate le misure per sbloccare i concorsi pubblici dal 2021, il cui svolgimento è stato fermato per la pandemia rischiando di produrre pericolosi vuoti nella PA.

 

Il Decreto Covid approvato ieri, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e andrà al vaglio delle Camere per la conversione in legge.
Nel decreto è stato confermato il ritorno a scuola per infanzia, primaria e secondaria di I grado (scuola media), anche in zona rossa, ed è stato introdotto l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario.
Le novità non mancano per i concorsi dove due sono le parole chiave: velocizzazione e semplificazione.
Le novità sono previste sia per i concorsi pubblicati dopo il decreto che per quelli pubblicati prima. Per questi ultimi, nel caso in cui la prova preselettiva non fosse già stata somministrata, è possibile ricorrere alla valutazione dei titoli come preselezione dandone tempestiva comunicazione ai partecipanti. Si applicano anche ai concorsi che prevedono tra le fasi selettive anche un corso di formazione e ai concorsi RIPAM.
Non si applicano invece ai concorsi per il personale in regime di diritto pubblico (magistrati, carriera prefettizia, avvocati e procuratori dello Stato, forze armate, diplomatici, professori universitari e ricercatori).

 

Per quanto riguarda il Concorso in Magistratura si legge: “E’ consentito lo svolgimento della prova scritta“. Le modalità operative dello svolgimento della prova scritta e della prova orale verranno definite da un decreto del Ministero della Giustizia che deve essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto.

I componenti della Commissione verranno nominati nei 30 giorni che precedono la data della prova scritta e non più nei 10 giorni. La prova scritta prevede elaborati per 2 delle 3 materie previste e non più su tutte e tre. Gli elaborati devono essere terminati entro 4 ore e non entro 8. Le materie verranno sorteggiate dalla Commissione.
Nel Decreto c’è anche spazio per il reclutamento dei 2800 tecnici al Sud, già previsto dal comma 179, art. 1 della legge di bilancio 2021, e viene specificato che al reclutamento “provvede il Dipartimento della funzione pubblica, avvalendosi anche di Formez PA“. Il concorso prevede una fase di valutazione dei titoli e dell’esperienza professionale anche ai fini dell’ammissione alle successive fasi, il cui punteggio concorre alla formazione del punteggio finale, e una sola prova scritta mediante quesiti a risposta multipla, con esclusione della prova orale. Un argomento che il Ministro Brunetta ha più volte sostenuto. Infine, è stato abrogato il comma 181 della Legge di bilancio che specificava la precedente normativa per la selezione dei concorrenti.

 

Salvatore Rondello

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