martedì, 15 Giugno, 2021

Quando gli italiani vogliono la morte dei politici. 2

5

In tempo di crisi quello dei costi della politica è un tema caldo. Una provocazione è stata lanciata da Gianfranco Rotondi, membro dell’Ufficio di presidenza del Pdl, per introdurre il mandato parlamentare gratuito. Ai collaboratori della politica non va peggio, si possono fare enormi avanzamenti di carriera e compenso: un consigliere può arrivare a 417 mila euro, un commesso a 160 mila euro, un segretario a 256 mila. Ovviamente è possibile aggiungere anche le indennità. Alla Camera un capo commesso ha diritto a un supplemento di 652 euro lordi mensili che salgono a718 aPalazzo Madama. Un consigliere capo servizio di Montecitorio ha una integrazione di 2.101, mentre al Senato di 1.762 euro. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti col Parlamento, quando era segretario generale del Senato, guadagnava al lordo nel 2007, secondo l’Espresso, 485 mila euro l’anno. Arricchito successivamente da un aumento di 60 mila euro che, secondo i calcoli, porterebbe ad una pensione non inferiore ai 500 mila euro lordi l’anno.

 SEGRETERIE PARTICOLARI – Paradossalmente nel bilancio del Senato c’è anche una voce di “personale non dipendente” e addetti a “segreterie particolari” con una spesa che nel2011, in piena crisi e a dispetto dei tagli annunciati, è salita da 13 milioni 520 mila a 14 milioni 990 mila euro, tutto questo mentre il Pil pro capite cedeva di undici punti percentuali. «Manca serietà e forse prima di tagliare pensioni di operai e rintrodurre l’Ici sarebbe stato più opportuno fissare tetti massimi equi e tagliare pensioni milionarie». Dal2012 in base alle nuove disposizioni ci si aspetta un impatto economico di 1.083 euro a persona e 2.499 euro a famiglia mentre tagliare gli stipendi alla casta sembra impossibile e difficile, e per farlo in modo serio serve più tempo di quello concesso alla Commissione Giovannini. É questa la conclusione della relazione del gruppo incaricato di redigere il rapporto per consentire di decidere sui possibili risparmi in merito agli stipendi dei politici. Che quindi, per ora, continuano a restare invariati perche non ci sono le medie di riferimento richieste.

STIPENDI ONOREVOLI – Dal 1980 ad oggi l’indennità parlamentare è aumentata dai 45 milioni ai 94,5 milioni di euro mentre per i vitalizi c’è stato un aumento più che quadruplicato arrivato sino a 133,8 milioni di euro. Solo al senato dal 2001 ad oggi, tolta l’inflazione, i costi sono cresciuti del 65%  ed ovviamente la liquidazione è esentasse. Il Presidente Usa Barack Obama, il più potente uomo al mondo, guadagna ogni anno, circa 275.000 euro, molto meno di alcuni capo di gabinetto italiani e meno del tetto massimo fissato per gli stipendi di manager pubblici italiani. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha a disposizione 35 automobili, tra le quali 4 Maserati 4200 e quando si sposta la sua scorta è composta da circa 13 mezzi. Quando non c’è il pulmino si incrementa di un auto per ogni consigliere (circa 7/8) oltre a 1.807 persone che lavorano per lui, quasi il doppio del presidente Francese Sarkozy e 10 volte di più della presidenza tedesca. Pare che tutti i dipendenti della presidenza possano andare in pensione a 35 anni di contributi contro i 41 del resto degli italiani. A Roma come a Napoli e Milano i cittadini sono stanchi di subire, vogliono equità, fissare criteri non più derogabili per i tagli alla classe politica e vogliono averli subito, e se questo non dovesse accadere,  anche se grave e contro ogni logica di buon senso, non si sentono di condannare  gli atti di terrorismo contro Equitalia e contro la politica con il rischio di aumentare lo scontro e la violenza  e tornare agli anni del terrorismo armato.

 Gianluca Cerasola

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply