domenica, 9 Maggio, 2021

“Quota 100”, sogni e incubi dei pensionati visti da Grozio

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Dopo una vita di duro lavoro, un tempo la pensione era il momento della libertà, da dedicare a se stessi e ai propri nipoti. Con la grande trasformazione sociale che ha cancellato, almeno in apparenza, distinzioni di classe e d’età, tale periodo conclusivo della vita tende per molti a diventare una vacanza prolungata, in cui bruciare gli ultimi scampoli di vitalità. Per questo, nonostante i sistemi pensionistici abbiano “alzato l’asticella”, sono cresciute le aspettative di anticipare la pensione per realizzare i propri sogni.
A prescindere dal merito previdenziale e politico, se c’è una parola-feticcio che ha segnato il dibattito pubblico in questi ultimi anni è Quota 100, che, al di là dell’aspetto tecnico, è diventata una vivida immagine capace di evocare le legittime aspettative di chi lavora da una vita e ambisce alla meritata pensione.
Quota 100 si è caricata di un surplus simbolico che l’ha vista, contrapposta specularmente, in tempi di grandi semplificazioni (anziani vs. giovani), al reddito di cittadinanza.
Indipendentemente dalla legge effettivamente varata, nonché dalle intenzioni di coloro che vorrebbero modificarla o annullarla, Quota 100 rappresenta un totem che connette mirabilmente, in senso diacronico, tre variabili: lavoro, pensione, vita.
Ed è a partire da tale impasto vitale che Riccardo Grozio ha cercato di ricreare il nesso esistenziale fra tali variabili, attraverso una raccolta di racconti che ruotano attorno a Quota 100, recentemente pubblicati in volume da Amarganta Edizioni, in un’edizione disponibile in cartaceo e in ebook.
Solo nel primo racconto dal titolo “Quota 100”, che dà il nome all’intera raccolta, l’autore si è concesso una licenza lievemente, ma neanche troppo, distopica, prevedendo per coloro che avessero scelto Quota 100, la sospensione della pensione al raggiungimento dei 100 anni di età. Le conseguenze non sono immaginabili.

Riccardo Grozio è nato a Genova e vive in un paesino dell’entroterra ligure. Laureato in filosofia, giornalista ed esperto in comunicazione aziendale, ha collaborato con le pagine culturali di quotidiani e periodici. Si è occupato di dinamiche socioculturali relative allo sport, anche attraverso una produzione saggistica e la curatela di numerose rassegne espositive a cui ha fatto seguito l’impegno nella comunicazione sociale. La sua produzione narrativa inizia con dei testi in alcune antologie e la pubblicazione della raccolta di racconti “Che ne sarà stato” (Oèdipus Edizioni, Salerno, 2019).

 

Redazione Avanti

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