domenica, 17 Ottobre, 2021

Rajoy travolto dagli scandali ma l’economia tira

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Rajoy-scandaliCrescono di tono gli attacchi contro il Partito popolare (Pp) e in particolare contro il suo Presidente e capo del governo, Mariano Rajoy per gli scandali della corruzione, ma i dati positivi sull’economia potrebbero essere un ottimo scudo. Da due giorni i portavoce dei gruppi parlamentari, riferisce “El Mundo”, giornale storicamente vicino ai conservatori, hanno chiesto spiegazioni immediate al primo ministro, dopo l’imputazione dell’ex segretario generale del Pp, Angel Acebes, nel caso Barcenas. (tangenti che Luis Barcenas ex tesoriere del Pp secondo i giudici spagnoli, avrebbe gestito, tra il 1990 e il 2009, su un conto segreto in Svizzera in cui importanti industriali iberici versavano finanziamenti in nero in cambio di pubblici appalti, il denaro contante che veniva poi girato ai vertici del partito).

Le parole più dure sono giunte dai banchi del deputati socialisti, per il segretario dell’Organizzazione del PSOE, Cesar Luena, “Rajoy è senza dubbio il capo di una banda i cui membri sono stati coinvolti nel finanziamento illecito”. Per questo Luena ha chiesto di agire urgentemente per “ripulire la vita politica nazionale, gli spagnoli non possono più aspettare”, ha ammonito il deputato socialista.
Nel Partito popolare, al contrario, sono in pochi a esprimere la propria opinione sul coinvolgimento di Acebes nel caso dei finanziamenti illeciti al partito e quelli che lo fanno, si nascondono dietro il solito “rispetto per la giustizia” al fine di evitare “domande scomode”.
Per il portavoce del gruppo socialista in parlamento, Antonio Hernando, “Acebes, è il nesso tra il finanziamento illecito e il primo ministro”. Parlando ai giornalisti nei corridoi della Camera dei deputati, Hernando ha sostenuto che “dopo tre o quattro anni in cui ha cercato di ignorare questo caso di corruzione Rajoy ora non può tirarsi indietro”, un parere che condivide pienamente la leader di Union progreso y democrazia (Upyd) Rosa Diez.
Per Rosa Diez, la cosa più importante non è se “Acebes sia o no colpevole”, ma il passo compiuto dal giudice Ruz che costringe il Pp a rendere conto delle proprie responsabilità in tribunale. “Questa è la risposta alla trasparenza che i cittadini chiedono” Per la leader di UPyD non c’è dubbio che “prima di andare alle urne sarà necessario per Rajoy metterci la faccia politicamente, perché il caso non sta danneggiando solo il PP, ma anche tutto il sistema democratico spagnolo”.

Movimenti elettorali in vista, e non solo per le elezioni municipali di Madrid previste per maggio 2015, tanto che i partiti a sinistra del PSOE si stanno organizzando in una nuova coalizione che andrebbe da Podemos a Izquierda Unida. Un riorganizzazione di forze che in caso di elezioni politiche anticipate archivierebbe l’attuale governo Rajoy oramai sommerso settimanalmente da scandali e mala gestione.

A fare però da scudo ai guai sul fronte della corruzione e del malgoverno, continuano a giungere i dati positivi dell’economia. La disoccupazione tra luglio e settembre è scesa al 23,67%, il minimo dal 2011. I disoccupati in totale restano comunque quasi 5 milioni e mezzo con 1 milione e 800mila famiglie nelle quali nessun componente ha un lavoro. Solo la Grecia nell’Eurozona fa peggio. Però secondo la Banca di Spagna, l’economia, la quarta per dimensioni nell’Eurozona, è cresciuta dello 0,5% nel terzo trimestre rispetto al periodo precedente e su base annua l’incremento è dell’1,16 per cento. Fuori dalla recessione dalla metà dello scorso anno, la Spagna è in ripresa da cinque trimestri consecutivi e pur tra mille cautele, soprattutto in relazione alle difficoltà delle altre economie dell’Eurozona, la Banca di Spagna conferma «una crescita dell’economia spagnola dell’1,3% nell’intero 2014» e prevede «un aumento del Pil del 2% per l’anno prossimo».
Basterà questo a salvare Rajoy? Forse.

Sara Pasquot

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