martedì, 15 Giugno, 2021

Recovery. Nencini, fondi PNRR sono per le giovani generazioni

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea entro la fine di aprile, incassa anche l’approvazione del Senato, con 203 voto a favore, 7 contrari e 24 astenuti, dopo il via libera arrivato ieri sera dalla Camera.

“Dal PNRR passa l’opportunità di costruire un’Italia più giusta, a condizione che i 209 miliardi vengano spesi per costruire uno Stato più umanitario con al centro le giovani generazioni. Il piano è anche una scommessa dell’Europa per essere competitiva nel rapporto con Stati Uniti e Cina”. È quanto ha affermato in un passaggio dell’intervento in Aula al Senato, Riccardo Nencini, senatore del Psi, sul recovery plan. “Sono felice che il parere contenga tutte le indicazioni che la commissione cultura aveva approvato” – ha proseguito Nencini che è presidente della commissione istruzione e cultura del Senato – dalla tutela per il mondo dello spettacolo a un investimento robusto nella ricerca e nella scuola fino alla valorizzazione dei borghi, dei cammini storico-religiosi – ha aggiunto Nencini – oltre all’assunzione di giovani meritevoli nella valorizzazione del territorio e dei beni artistici”.

Il Ministro dell’Economia Daniele Franco, nel suo intervento prima del voto, ha affermato che la stesura definitiva del PNRR terrà conto delle indicazioni “estremamente costruttive e preziose” arrivate dal Parlamento e le Camere saranno coinvolte prima dell’invio del Piano all’UE.

Franco ha sottolineato che il Piano rappresenterà “una sfida organizzativa complessa soprattutto nella fase di attuazione” ed “esige una visione strategica e una capacità progettuale”. Il PNRR – ha spiegato – “richiede una strategia e una visione di quello che sarà il Paese nel 2026, nel 2030 e nel decennio successivo”.

Il titolare all’Economia, definendo il Piano “uno strumento di sviluppo e ridisegno per il Paese”, ha auspicato che “giovani e imprese siano al centro del nostro sforzo di ripresa” – dal manifatturiero ai servizi, dal turismo all’agricoltura – per tendere alla “trasformazione e rafforzamento del nostro sistema produttivo”.

Franco ha poi avvertito che occorre “evitare che la spesa aggiuntiva per investimenti sia compensata da una minore spesa ordinaria come accaduto in passato” e bisogna “migliorare la nostra capacità di gestire i progetti di investimento”. In questa direzione – ha aggiunto – serviranno “procedure più efficaci e snelle” e proprio il tema delle procedute rappresenta “la sfida più importante che abbiamo davanti”.

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