lunedì, 10 Maggio, 2021

Reddito di Emergenza, entro il 31 maggio. Sgravi contributivi, contratti di solidarietà conclusi a settembre

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Reddito di emergenza
NUOVO TERMINE DI SCADENZA DELLA DOMANDA ENTRO IL 31 MAGGIO

È stato prorogato al 31 maggio 2021 il termine ultimo, utile per la presentazione delle domande di Reddito di emergenza (Rem) di cui all’articolo 12 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, precedentemente fissato al 30 aprile.
Il differimento del termine per l’invio delle istanze di ammissione al beneficio è stato autorizzato, con nota protocollo numero 0003478.23-04-2021, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tenuto conto della necessità di garantire un più ampio accesso al Rem.
Il Reddito di emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito, viene riconosciuto a domanda per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 ai nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19 e in possesso cumulativamente dei requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali, previsti dalla normativa vigente.
Il messaggio del 1° aprile 2021, n. 1378 informa che il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, innovando parzialmente la normativa che ha regolamentato il Rem nel corso del 2020, ha previsto la possibilità di erogare il beneficio:
ai nuclei familiari in condizione di difficoltà economica e in possesso dei requisiti previsti (comma1);
a coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la Naspi e la Dis-Coll, e hanno un Isee in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30mila euro (comma2). In questo caso, la misura, erogata nell’importo fisso di 400 euro mensili e sempre per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021, spetta in assenza del diritto al beneficio di cui al comma 1 e in alternativa ad esso.
Il messaggio fornisce, inoltre, le prime indicazioni sulla modalità di presentazione della domanda e ricorda che il beneficio può essere richiesto all’Inps, esclusivamente online, a partire dal 7 aprile ed entro il termine – ora prorogato – del 31 maggio 2021.
Il richiedente – si ricorda – deve essere in possesso di una Dsu valida al momento della presentazione della domanda.
Il decreto Sostegni ha previsto quindi il riconoscimento, a richiesta dell’interessato, di tre quote di Reddito di emergenza (Rem) per i mesi, come detto, di marzo, aprile e maggio c.a. La misura è rivolta è riconosciuta ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in possesso di tutti i requisiti prescritti.
La successiva circolare Inps del 14 aprile scorso, n. 61 recepisce le novità introdotte relativamente ai requisiti richiesti per l’accesso al Rem e a una nuova categoria di beneficiari. Nel documento dell’Istituto di previdenza vengono opportunamente illustrati nel dettaglio i requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali richiesti.
E, vengono descritte, altresì, le compatibilità con ulteriori indennità Covid-19, prestazioni pensionistiche, rapporti di lavoro dipendente e collaborazioni coordinate e continuative, Reddito e Pensione di Cittadinanza di precedenti normative. vengono indicate anche le modalità di calcolo del beneficio economico e di erogazione delle tre mensilità, con il regime fiscale applicato.
La domanda di Rem deve essere presentata all’Inps da uno dei componenti del nucleo familiare, esclusivamente in modalità telematica, entro la scadenza – adesso differita – del 31 maggio prossimo, attraverso i seguenti canali:
il servizio online dedicato, accessibile con le credenziali di identità digitale;
gli Istituti di Patronato (legge 30 marzo 2001, n. 152).
L’Inps comunicherà l’accoglimento o la reiezione della domanda, con le motivazioni del mancato accoglimento, mediante Sms o email, utilizzando i dati di recapito indicati nell’istanza di ammissione al beneficio.

Effetti sulle pensioni
INCARICHI PER COVID-10 AI MEDICI IN PENSIONE

La legge 12 marzo 2021, n. 29, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, ha previsto la sospensione delle pensioni di vecchiaia del personale sanitario che ha ricevuto incarichi retribuiti in seguito all’emergenza da Covid-19.
Con la circolare Inps del 26 aprile scorso, n. 70, l’Istituto ha fornito indicazioni sull’applicazione di questa legge, per effetto della quale non viene erogata la pensione per le mensilità per cui l’incarico è retribuito.
Le aziende sanitarie e socio-sanitarie sono tenute a trasmettere alle strutture Inps competenti territorialmente in base alla residenza del pensionato, attraverso gli indirizzi di posta elettronica certificata, la decorrenza e la durata del contratto di lavoro e i mesi a partire dai quali l’incarico è retribuito.
La circolare, inoltre, impartisce le istruzioni sulla cumulabilità delle pensioni Quota 100 con i redditi da lavoro autonomo e le indicazioni in merito agli effetti sui trattamenti pensionistici dei redditi di lavoro dipendente derivanti dalla sottoscrizione del contratto a tempo determinato in somministrazione di medici, infermieri e assistenti sanitari collocati in quiescenza per la campagna vaccinale.

I dati di aprile
OSSERVATORIO REDDITO/PENSIONE DI CITTADINANZA E REM

È stato recentemente pubblicato l’Osservatorio su Reddito e Pensione di cittadinanza con i dati aggiornati al 7 aprile 2021, relativi ai nuclei percettori di:
Reddito e Pensione di cittadinanza per il periodo aprile 2019 – marzo 2021;
Reddito di Emergenza (articolo 82, decreto-legge 34/2020) per il periodo maggio 2020 – agosto 2020;
Reddito di Emergenza (articolo 23, decreto-legge 104/2020 e articolo 14, comma 1, decreto-legge 137/2020) per il periodo settembre 2020 – dicembre 2020;
Reddito di Emergenza (articolo 14, comma 2, decreto-legge 137/2020) per il periodo novembre-dicembre 2020.
A marzo 2021 hanno presentato una domanda di Reddito/Pensione di cittadinanza all’Inps 569.343 nuclei familiari.
Hanno percepito il Reddito di cittadinanza 1.343.624 nuclei familiari, con 3.238.931 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 582,53 euro. I nuclei percettori di Pensione di cittadinanza sono stati invece 140.820, con 159.672 persone coinvolte e un importo medio di 269,57 euro.
Alla data del 7 aprile, il numero totale dei nuclei percettori di Rdc/Pdc ammonta a 1.484.444. Il numero di quelli residenti nelle regioni del Sud e delle Isole ammonta a 917.487, seguito da quello dei nuclei residenti nelle regioni del Nord, pari a 336.929, e da quello dei residenti nel Centro, pari a 230.028.
Per quanto attiene il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 82, decreto-legge 34/2020, risultano aver fatto richiesta 599.964 nuclei, 292.143 istanze sono state accolte.
Per il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 23, decreto-legge 104/2020 e dell’articolo 14, comma 1, decreto-legge 137/2020, risultano aver fatto richiesta 435.518 nuclei, di queste 254.743 sono state accolte.
Per il Reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 14, comma 2, decreto-legge 137/2020, risultano aver fatto richiesta 248.777 nuclei, 81.493 domande sono state accolte.
La distribuzione geografica delle istanze pervenute rispecchia quella già osservata per il Reddito di Cittadinanza: maggiore concentrazione nelle regioni del Sud e delle Isole, a seguire le regioni del Nord e infine quelle del Centro.

Sgravi contributivi
CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ CONCLUSI ENTRO SETTEMBRE

La circolare Inps del 9 settembre 2020, n. 100 ha fornito le istruzioni operative per la fruizione delle riduzioni contributive connesse ai contratti di solidarietà in favore delle aziende ammesse a fruire dello sgravio dei contributi previsto dal decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510 (e successive modificazioni).
Con il recente messaggio del 26 aprile scorso, n. 1696 vengono ammesse alla agevolazione di cui si tratta le imprese destinatarie dei decreti direttoriali che autorizzano la fruizione delle riduzioni contributive i cui periodi di solidarietà si sono conclusi entro il 30 settembre 2020 (Allegato n. 1 al testo).
La procedura per il conseguimento dello sgravio deve essere attivata su iniziativa del datore di lavoro. Il messaggio, inoltre, illustra le modalità di compilazione del flusso ai datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens.

Carlo Pareto

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