domenica, 19 Settembre, 2021

REf, standing ovation all’Auditorium per Möbius

0

Stiamo tutti nella stessa barca, o almeno sulla stessa superficie è questo il senso di Möbius lo spettacolo firmato dalla Compagnie XY e dallo sguardo coreografico di Rachid Ouramdane che ieri ha aperto nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, la trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival.
In tutte le superfici è possibile stabilire un lato “superiore” o “inferiore”, oppure “interno” o “esterno”. Nel nastro di Möbius, invece, tale principio viene a mancare: esiste un solo lato e un solo bordo.
Con questo principio i ballerini percorrono il bordo, ci camminano a lungo e finiscono per ritrovarsi nella parte opposta. Saltare il bordo è impossibile, una volta dentro ogni ballerino non può che rimanerci, anche se ‘cade’ o viene messo all’angolo.

Una metafora a cui si prestano i 19 interpreti che toccano terra il minimo indispensabile come a riprodurre le ‘murmuration’ degli storni, nell’armonia sinuosa della natura per potersi alzare il performer sa che può farlo solo salendo sulle spalle dell’altro e come nella realtà più si sale più c’è il pericolo di una caduta pericolosa.

Acrobazie spettacolari ma armoniose che la Compagnie XY, ha costruito ispirandosi alla natura e rimettendo gli stessi suoni nello spettacolo: uccelli, il fruscio dell’acqua, il vento tra le foglie. Un farsi e disfarsi continuo di salite e intrecci come i cicli che esistono nella natura. A creare tutto questo anche la super collaborazione del coreografo Rachid Ouramdane, oggi alla guida del Théâtre National de Chaillot.

Per settanta minuti lo spettatore resta affascinato e con il fiato sospeso in questa danza perfetta in cui ogni acrobata prende in braccio l’altro, lo sostiene, anche se poi deve portarne addosso tutto il suo peso.

Così come nella scena anche nella natura e nel mondo reale nessuno può farcela da solo.


Prima Nazionale

Dal 14 al 16 settembre ore 21

Auditorium Parco della Musica

Condividi.

Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply