giovedì, 17 Giugno, 2021

REGIONI CONTRO GOVERNO

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Alle regioni non sono piaciute le modalità con cui il Governo è giunto al varo del Dpcm che regola gli spostamenti e le modalità di comportamento nel periodo natalizio e soprattutto per come l’esecutivo è arrivato a varare il decreto legge della scorsa notte senza un accordo preventivo con le stesse regioni. Infatti il documento, che comprende rigide restrizioni per gli spostamenti sui territori durante le festività, è stato approvato dal governo senza neppure parlarne con gli enti locali. E’ quanto emergerebbe – a quanto si apprende – dalla Conferenza delle Regioni che si è riunita oggi.

Secondo la Conferenza il decreto è stato approvato “in assenza di un preventivo confronto tra le Regioni”: un metodo, afferma, che “contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima”.

Un incontro tra il premier Giuseppe Conte, il ministro Francesco Boccia e le Regioni che sarebbe avvenuto solo nella giornata del varo del nuovo Dpcm.

“La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – si legge in un documento delle Regioni – esprime stupore e rammarico per il metodo seguito dal Governo che ha approvato, nella serata di ieri, il decreto legge 2 dicembre 2020 n.158, in assenza di un preventivo confronto con le regioni”.

“Tale metodo – si spiega ancora nel documento delle regioni – contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima”.

“Bisogna mettere in condizione i famigliari delle persone anziane di potersi spostare da un Comune all’altro per poter trascorrere del tempo al loro fianco almeno nei giorni di festa”. Lo affermano in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio e il presidente Riccardo Nencini, che proseguono: “Gli anziani costituiscono la vera preoccupazione di questo tempo. Sono spesso persone fragili – hanno proseguito nella nota. Molti tra loro vivono in solitudine e hanno bisogno di avere accanto un parente che li supporti. Sta a noi e alla nostra coscienza rispettare le regole e proteggere le persone anziane che hanno il diritto di trascorrere almeno il Natale con le persone che più amano. Chiediamo al Ministro Speranza – hanno concluso – di considerare l’ipotesi di una deroga alla norma che lo impedirebbe”.

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