venerdì, 18 Giugno, 2021

RICOMINCIO DA TRE

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C’è una luce in fondo al tunnel, nonostante l’anno orribile appena passato. A confermarlo è l’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni che dichiara la sua fiducia in un Governo Draghi. Il Pil italiano, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, crescerà del 3,4% nel 2021 “a causa del riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest’anno”. Lo scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche d’inverno che tagliano il rimbalzo stimato in autunno visti i dati migliori del 2020.

“Passo simile nel 2022 (3,5%) sulla base dello slancio guadagnato nella seconda metà dell’anno e della continua ripresa del settore servizi”, ma il Pil “non tornerà ai livelli del 2019 entro il 2022”. Le stime, però, non includono le misure del Next Generation EU che avrà un “considerevole” effetto di rialzo.

“Sulle nostre previsioni influisce naturalmente – oltre ai dati strutturali – anche il fatto che noi, nel caso dell’Italia come in quasi tutti i casi, non conteggiamo l’effetto possibile della Recovery and Resilience Facility – che, ricordo, il Governo italiano nel nelle proprie valutazioni ha quantificato in uno 0,6-0,7% di crescita aggiuntiva per questi anni. Naturalmente siamo comunque di fronte a una potenzialità di crescita, soprattutto se consideriamo anche questo ulteriore contributo molto importante e quindi è molto importante che il Governo che si formerà, se avrà la fiducia del parlamento, vada nella direzione giusta. E io piena fiducia nel fatto che l’esperienza le idee le capacità del Presidente del Consiglio incaricato possano dare un contributo, sicuramente, a un Governo efficiente ed europeista”, ha annunciato il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Bruxelles, nell’ambito della presentazione delle previsioni economiche d’inverno.

Le previsioni economiche saranno poi alla base della discussione durante l’Eurogruppo lunedì 15 febbraio.

“In autunno avevamo previsto che il Recovery fund potrebbe avere un impatto sul Pil del 2% negli anni in cui sarà operativo. Gli Stati che hanno un Pil pro-capite sotto la media Ue avranno la spinta più forte. Considerando uno stimolo di sei anni, il livello del Pil 2021-2026 potrebbe essere più alto del 3%-3,5% rispetto a uno scenario senza Recovery”, ha detto ancora Gentiloni.

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