lunedì, 17 Maggio, 2021

Rimandati gli interventi chirurgici programmati

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Ancora una volta sono molte le Sanità Regionali che rimandano sine die tutti gli interventi chirurgici programmati. Il fatto non è nuovo dall’insorgenza della pandemia. La drammaticità della decisione non è solo riconducibile al provvedimento di oggi, ma al fatto che si somma a quella di ieri e di ieri l’altro; fino a raggiungere un numero di interventi che ormai supera il milione. Durante la scorza estate, e anche successivamente, con molta buona volontà, si è cercato di recuperarne alcuni, ma il problema inizia ad assumere dimensioni ingestibili, in quanto gli interventi di routine di ieri sono diventati, dopo mesi, quelli urgenti di oggi. E in questa spirale senza fine, ancora una volta, abbiamo deciso di spendere tutte le nostre energie e le nostre risorse per affrontare il mostro pandemico a più teste, viste le ‘varianti’ che spuntano dalle sue spalle quasi in continuazione. Da tutto questo pare non ne verremo fuori se non con un vaccino che sia in grado di estirpare le radici del virus; un po’ come l’arma letale cercata da ogni esercito per sconfiggere l’avversario! E fino a quel momento cosa facciamo, continuiamo a rimandare ogni cosa? Forse è arrivato il tempo di organizzare la nostra sanità a convivere con il male, anche perché una volta sconfitto questo, all’orizzonte potrebbe apparirne un altro. Fosse solo perché da qui a poco la popolazione della terra raggiungerà i 10MLD di abitanti: tutti concentrati in Africa e in Oriente…dove è originato il famigerato Covid-19. Di fatto, da lungo, troppo tempo, andiamo avanti con le urgenze, siano esse causate da coronavirus o altre patologie; consapevoli che tutti i malanni che oggi non sono ritenuti urgenti, lo diverranno domani. Giriamo a vuoto, siamo nella fase dove il cane si morde la coda! Tenete presente che nel nostro ragionamento non abbiamo considerato che tutto è rallentato, voglio dire che oggi per fare una semplice ecografia, a causa dei protocolli richiesti dal Covid, i tempi si sono allungati a dismisura: se prima in 12 ore si facevano 20 esami, oggi se ne fanno 10 quando va bene! Siamo tutti preoccupati, oltre che per la pandemia, anche e soprattutto per gli altri ‘accidenti’ che ci possono colpire: malattie di cui non facciamo più prevenzione, malattie che quando insorgono in tutta la loro virulenza mettono a repentaglio la nostra vita, esattamente come la pandemia! Dai centri cardiologici, per esempio, mi giunge voce che la moralità causata dai disturbi di cuore è aumentata del 30%; le cause sono molteplici, non ultima quella dei pazienti che per il timore di contagiarsi rimandano le visite di controllo. Dobbiamo cambiare passo e dare un senso di maggior fiducia ai malati, anche se dopo mesi di terrorismo sconsiderato ci vorranno anni per recuperare. Intanto, però, limitiamo la voce ai tanti medici che parlano a sproposito, non per la scientificità dei loro ragionamenti, ma perché si lasciano andare a commenti che terrorizzano la popolazione. È a causa delle parole inopportune, utilizzate per fare spettacolo, che la maggior parte dei decessi sarà imputabile alla mancata prevenzione di tutte le altre patologie. D’altronde, non è forse un intervento programmato quello di asportare una colecisti? Ma se viene rimandato a data da destinarli è possibile che il paziente finisca ricoverato d’urgenza per una peritonite; magari rischiando la vita!

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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