lunedì, 10 Maggio, 2021

RISCHIO RAGIONATO

0

Si è svolta, questo pomeriggio, la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Mario Draghi per presentare la tempistica delle riaperture delle attività e i nuovi provvedimenti economici.
La conferenza stampa, tenuta nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, ha visto la partecipazione del Premier con il ministro della Salute, Roberto Speranza.
La presenza dell’esponente di LeU, in questi giorni nel fuoco delle polemiche politiche innescate della presentazione della mozione di sfiducia individuale dal partito della Meloni, lancia un chiaro messaggio politico di sostegno da parte del Premier e di prosecuzione del lavoro di Speranza nel delicato ministero dalla Salute, tanto più ai tempi della pandemia.
Prima della conferenza stampa, il premier del governo di unità nazionale ha presieduto la Cabina di Regia. Erano presenti oltre a Draghi, diversi ministri espressione dei partiti che compongono l’ampia maggioranza parlamentare, Silvio Brusaferro dell’Iss e Franco Locatelli, in rappresentanza del Comitato tecnico scientifico.

Il premier, in apertura della conferenza stampa, ha esordito rassicurando gli italiani: “Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia”. Sono stati trattati tre argomenti principali: riaperture, campagna di vaccinazione e i provvedimenti economici, quali il nuovo scostamento di bilancio pari a 40 miliardi di euro, il Def (Documento di economia e finanza) e le opere pubbliche in cantiere.

Riaperture

Nella conferenza stampa, Draghi ha affrontato il tema dell’allentamento delle misure e delle graduali riaperture delle attività economiche, sportive e dei luoghi della cultura.
Le aperture di diverse attività vengono anticipate al 26 del mese corrente: “reintroduciamo la zona gialla- dichiara Draghi- ma con un cambiamento, diamo la precedenza alle attività che possono svolgersi all’aperto”.
In altri termini, riaprono i ristoranti all’aperto, con le stesse modalità riprendono anche le attività sportive e culturali.
Per quel che riguarda la scuola, è stata decisa la riapertura completa degli istituti in presenza nelle zone gialle e arancioni. Viceversa, nelle regioni in rosso si svolgerà una didattica in parte in presenza e per un’altra quota a distanza.
“Il governo ha preso un rischio ragionato che va incontro alle aspettative dei cittadini- prosegue Draghi- Questo si fonda sulla premessa che i comportamenti siano osservati scrupolosamente da parte di tutti. Solo in questo modo, il rischio ragionato si può tradurre in una opportunità di ripresa economica e della vita di ciascuno di noi”.
“I provvedimenti- conclude il Premier- rispondono al disagio di diverse categorie, portano a una maggiore serenità nel Paese e alla ripartenza dell’economia. Mi aspetto un rimbalzo economico molto forte nei prossimi mesi, in seguito, dovremmo attestarci su un percorso di crescita virtuoso”.

Campagna di vaccinazione

Il Presidente del Consiglio si è mostrato parzialmente soddisfatto “continua ad andare bene la campagna di vaccinazione che è alla base della decisione delle riaperture”.
A questo proposito, il ministro Speranza ha aggiunto: “le misure di sospensione delle zone gialle, nelle scorse settimane, hanno dato dei risultati epidemiologici positivi. Puntiamo sulla campagna di vaccinazione. Aumentano significativamente il numero delle dosi disponibili. Nelle prossime settimane puntiamo a coprire le persone che presentano un alto rischio. Oggi possiamo disegnare un percorso graduale di riaperture dal 26 aprile, che vedrà come elemento prioritario la tutela della scuola. Abbiamo una road map che ci accompagnerà, un percorso che ci consente di gestire una fase di transizione”.


Provvedimenti economici: “Una scommessa sul debito buono”

Il premier Draghi si è soffermato anche sui provvedimenti economici di uscita dalla crisi, a partire dall’entità del nuovo “scostamento che è pari a 40 miliardi di euro, con un deficit dal quale si potrà rientrare nel 2025. Ci attendiamo una scommessa sulla crescita economica, senza pensare negli anni a venire a manovre correttive, posto che non coltiviamo questa idea. Viceversa, con le riforme e gli investimenti, si avrà un processo di uscita dal debito con una crescita sostenibile”. Dunque, l’ex presidente della Bce lancia una “scommessa sul debito buono” per far uscire l’Italia dalla recessione.
Sui fondi europei in arrivo e sui cantieri da avviare, Draghi aggiunge: “il Pnnr è di 191,5 miliardi di cui 69 miliardi a fondo perduto, 122 miliardi sono prestiti a condizioni favorevoli. A queste risorse si aggiungono 30 miliardi che rappresentano un fondo di accompagnamento per finanziare progetti che non sarebbero potuti stare nel Pnnr. Questi finanziamenti saranno spesi con la stessa velocità”. A questo proposito, occorre semplificare le procedure per evitare ritardi e rallentamenti. Il ministro Giovannini, come anticipato dal premier, ha predisposto un crono-programma di apertura dei cantieri, in modo che ogni opera possa avere una data precisa d’inizio, realizzazione e conclusione.
Sul Decreto Sostegni, Mario Draghi, in risposta alle manifestazioni di protesta dei ristoratori e dei commercianti negli scorsi giorni, ha sottolineato come il governo, in previsione del prossimo decreto, abbia aggiunto al criterio del fatturato altri criteri di allocazione delle risorse, come l’imponibile fiscale. Questi elementi uniti a una rinnovata rapidità dei pagamenti dovrebbero garantire dei ristori adeguati e in tempi certi.

Paolo D’Aleo

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply