sabato, 15 Maggio, 2021

Roberto Sajeva eletto
segretario della Fgs

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Sajeva a RavennaSi è concluso con l’elezione all’unanimità di Roberto Sajeva, 29 anni, già segretario regionale dell’FGS siciliana e responsabile Internazionale dell’organizzazione, il congresso nazionale della Federazione Giovanile Socialista, tenutosi a Ravenna il 9, 10 e 11 gennaio 2015.

Il Congresso ha visto tra gli altri la partecipazione del segretario del Psi Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del PSI; del vice sindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, dell’onorevole Oreste Pastorelli, tesoriere nazionale del Partito, dell’onorevole Marco Di Lello, coordinatore dei parlamentari socialisti, di Bobo Craxi e della Senatrice Josefa Idem, dello scrittore Fulvio Abbate, del direttore dell’Avanti Online Mauro Del Bue e di Carlo Lodigiani, responsabile Consorzio CNCP Centro Nord.

Folta la presenza di delegati, militanti e dirigenti socialisti da tutta Italia e dall’Emilia Romagna, per la soddisfazione di Enrico Maria Pedrelli, segretario regionale dei Giovani Socialisti emiliano romagnoli.

I Giovani Socialisti sono tornati a Ravenna, presso la storica sede del circolo Aurora, dopo il loro congresso del 1988, in cui la FGS era divenuta Movimento: la Giovanile ha voluto così sottolineare, anche con un taglio aggressivo e dinamico della comunicazione e con la scelta dello slogan #arrivanoilupi, ispirato ad un motto di Pertini, la sua volontà di rilanciare la propria azione di militanza e formazione, per preparare una nuova generazione di attivisti socialisti.

La prima campagna che Sajeva intende promuovere è quella per l’abolizione della norma concordataria che prevede l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole: “Per due ottime ragioni” – sottolinea -. “La prima è per affermare finalmente che lo Stato italiano è davvero laico. La laicità non può essere considerato un valore negoziabile. La seconda è che in tempi di ‘vacche magre’, con l’Italia alle prese con una spesa pubblica ancora eccessiva, considero surreale che ogni anno escano circa 600 milioni di euro dalle casse dello stato destinati a pagare personale docente che opera nella scuola pubblica sotto il diretto controllo e nomina dei vescovi. E’ un unicum – conclude – non più accettabile”.

Sajeva è stato segretario del PSI palermitano e membro del Bureau dei Giovani Socialisti Europei, ha lavorato nella promozione sportiva, culturale e sociale come operatore e progettista. Attualmente si occupa di editoria online per giovani.

Redazione Avanti!

 

 

 

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