martedì, 19 Ottobre, 2021

Roma, il Psi e la “bolla Calenda”

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Si avvicinano le elezioni amministrative e si va chiarendo il quadro nelle varie città. A Roma si profila, come era facile prevedere, un ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra, rappresentati da Michetti e Roberto Gualtieri.
La candidatura di Carlo Calenda, inizialmente sostenuta con impegno dal circuito mediatico, sta rivelando tutta la sua marginalità. Non mancherà di fare qualche piccolo danno alla candidatura di Gualtieri ma, per fortuna, non tale da consentire a Virginia #Raggi di avvicinarsi al ballottaggio.
Del resto i proclami di #Calenda, e di Renzi con lui, di voler abbattere il sistema di governo del centrosinistra di Roma e del Lazio, hanno perso ogni credibilità nel momento in cui i due ex piddini hanno deciso di sostenere lo stesso identico sistema, anzi sicuramente più invasivo, in Toscana, in Emilia Romagna e nelle stesse Milano e Napoli. Spiace che, oltre a molti osservatori più o meno interessati, siano rimasti affascinati dalla “bolla Calenda” anche alcuni socialisti, romani e no. Poco male, ci auguriamo che ci ripensino di qui al 3 ottobre, o che almeno vogliano esercitare il voto disgiunto al primo turno, votando la lista PSI. Poi ci ritroveremo al ballottaggio.
Quanto al PSI di Roma, si sta battendo con grande grinta e coraggio per dare ai socialisti di tutto il Paese un segnale di vitalità, di presenza e di autonomia, grazie anche all’impegno di Bobo Craxi che ha accettato con generosità di guidare la lista, a quello della consigliera comunale Cristina Grancio e di tutte le candidate e i candidati. Meritano tutti il nostro appassionato e convinto sostegno.

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