lunedì, 27 Settembre, 2021

Rugby: Azzurri e Scozia per dare un senso al Sei Nazioni

0

Gli azzurri, sconfitti nettamente, sia nel punteggio, sia sul piano di gioco, da Francia, Inghilterra, Irlanda e Galles, volano a Edimburgo, per l’ultima partita del Torneo, ancora senza vittorie pensando a una rivalsa proprio al Murrayfield.

La Scozia, a sua volta, dopo aver illuso con la storica vittoria a Twickenham contro l’Inghilterra, nella prima partita del Sei Nazioni, ma perdendo per un soffio in “casa” sia Galles, di un punto, sia contro l’Irlanda di tre, attende ottimista l’Italia per infilare la seconda vittoria.

Due squadre con la necessità di dare un senso a questo Sei Nazioni.

Sebbene, in questo caso, “la trigonometria” del match analizzi due divergenti posizioni, lo scontro fra Scozia e Italia ha sempre rivestito toni da esame di riparazione, da ultima spiaggia, dove, o per l’una o per l’altra, si dovevano togliere le castagne del fuoco.

Due storie ovali

 

Due storie ovali agli antipodi ma per venti anni con i destini intrecciati e alterne fortune

La prima vittoria dell’Italia nel Sei Nazioni, proprio al suo esordio nel febbraio 2000, contro la Scozia che arrivava a Roma con lo “scettro” dell’ultimo Cinque Nazioni.
L’ultima affermazione nel Torneo degli azzurri? A Edimburgo nel 2015, dove altrimenti.
Ma tutto questo è archiviato nella camera dei ricordi, ora c’è un’altra Italia in campo e, purtroppo, non solo.
C’è stato un tempo in cui l’Italia perdeva ma si aggrappava alle partite, lottava assicurandosi che il match rimanesse aperto per tutta la gara. Ma ora non è così e rimangono frammenti. Nessuna nostalgia comunque.

 

Un momento difficile per il nostro rugby

 

E’ un momento difficile per il nostro rugby, la pandemia non ha fatto che peggiorare una situazione già sgangherata, dato da scelte sbagliate, comodo immobilismo, inadeguatezza congenita, da parte di chi ha tirato i fili.
La spaccatura che divide l’Italia ovale dalle “socie” nel Sei Nazioni, il resto del rugby europeo non è certamente superiore che ne dicano oltre la Manica, è ampia, ed è il responso tangibile come i problemi strutturali di base siano stati tralasciati per anni a favore di più effimere questioni. Tutto questo grida vendetta e, in questa istantanea d’insieme, la nazionale non è altro che la punta dell’iceberg.
Il miglioramento sproporzionato della Scozia, rispetto al nostro rugby, negli ultimi cinque anni da la misura esatta.

Come si riparte? L’opzione della squadra “giovane e inesperta” non aveva alternative altre. Poi si può discutere se Lamaro è un terza centro o un flanker, se Trulla ha la stoffa dell’estremo e può già dare un contributo alla squadra a questi livelli o se Pierre Bruno dopo un paio di convocazioni avesse anche “diritto” ad almeno dieci minuti di azzurro nella competizione.
Tutto aspettando i vari Polledri, Steyn, Licata magari Faiva e altri ancora ne arriveranno, perché ci sono. Willy Nilly!

 

Dare un segnale sin da Edimburgo

 

Magari dare un segnale sin da Edimburgo. La pressione sarà altissima con quei “cagnacci” scozzesi a ringhiare e mordere i calcagni degli Azzurri per ottanta minuti. E’ stato chiaro l’head coach della selezione della Scozia, Gregor Townsend, che presentando una formazione completamente rinnovata ha dichiarato: “La nostra performance fisica avrà un ruolo molto importante sabato. Il breakdown, contro gli azzurri, è sempre un’area in cui emerge feroce contesa, e sono sicuro che anche stavolta non sarà diverso. L’Italia ha giocato un rugby ambizioso e si è comportata meglio fuori casa, in questo torneo, causando una serie di problemi agli inglesi. Ci aspettiamo che producano il loro miglior rugby della stagione contro di noi, quindi ci serviranno 80′ di alto livello sabato”. Ridisegna la squadra, scenderà in campo una Scozia diversa, volenti o nolenti, “willy nilly”, come dicono loro. Capitan Hogg da estremo ad apertura, per guidare la regia da una posizione più consona,  da punto strategico privilegiato, pronto a mettere in moto le gambe turbo e infilarsi come una lama nel fianco italiano. Allora saranno dolori di sicuro.

 

Un’altra Italia

In settimana Nacho Brex, il centro siculo-argentino, ha apertamente affermato che quanto visto fino ad ora non è assolutamente il meglio che gli Azzurri possono dare e a Edimburgo ci sarà un’altra Italia. Mr. Smith, da canto suo, particolarmente tranquillo e fiducioso, non è stato meno sibillino: “Abbiamo una grande sfida davanti a noi. Il lavoro svolto in settimana è stato ottimo. Vogliamo vincere sabato, chiudendo nel migliore dei modi il torneo e proseguire nel percorso per diventare sempre più competitivi”.
Così sabato inserisce tre cambi rispetto a sette giorni or sono sostituendo Trulla con Padovani a estremo, Canna va in panchina e niente regista aggiunto con il possente Mori, nipote dell’ostacolista campione del mondo Fabrizio, all’esordio in azzurro da titolare sarà primo centro con Brex e Ruzza al posto di Sisi in seconda linea. Uno stravolgimento vero e proprio, sia sul piano del gioco, sia come peso d’esperienza. Ma, il fedele Mr. Smith. per non venir meno alla sua filosofia “green” si porta in panchina Riccardo Favretto, forte seconda/terza linea, del Mogliano ma “permit”, in pratica in prestito quando c’è necessità, a Treviso dove sta facendo parecchio bene. Chissà, magari gli Azzurri a Edimburgo riusciranno veramente a scrollarsi dalle spalle questa frustrazione dando anche un senso a questo Sei Nazioni.
Tonino Guerra diceva che l’ottimismo è il profumo della vita … ma lui era un poeta.

 

I XV IN CAMPO

 

15 Sean Maitland,14 Darcy Graham,13 Huw Jones, 12 Sam Johnson, 11 Duhan van der Merwe, 10 Stuart Hogg (c), 9 Scott Steele, 8 Matt Fagerson, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Grant Gilchrist,
4 Sam Skinner, 3 Zander Fagerson, 2 David Cherry,1 Rory Sutherland. HC Gregor Townsend
A disposizione:16 George Turner, 17 Jamie Bhatti, 18 Simon Berghan, 19 Alex Craig, 20 Nick Haining, 21 Ali Price, 22 Jaco van der Walt, 23 Chris Harris.

 

15 Edoardo Padovani,14 Mattia Bellini,13 J.Nacho Brex,12 Federico Mori,11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Michele Lamaro, 7 Johan Meyer, 6 Sebastian Negri,5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi (C), 1 Danilo Fischetti. HC Franco Smith
A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Andrea Lovotti, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 Maxime Mbandà, 21 Marcello Violi, 22 Carlo Canna, 23 Marco Zanon

 

IL SUPERSATURDAY DEL 6 NAZIONI IN TV
Scozia v Italia: diretta su DMAX, canale 52, dalle 15:00, calcio d’inizio alle 15:15.
Inghilterra v Irlanda: diretta su MotorTrend canale 59, calcio d’inizio alle 17:45.
Francia v Galles: diretta su MotorTrend canale 59 calcio d’inizio alle 21:00.

 

RugbyingClass di Umberto Piccinini

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply