giovedì, 24 Giugno, 2021

Salerno. La grande letteratura torna ad essere protagonista

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La grande letteratura internazionale e nazionale torna ad essere protagonista a Salerno. Dal 18 al 26 giugno si terrà infatti la nona edizione di Salerno Letteratura, il più grande festival letterario del Sud: nove giorni a cui parteciperanno scrittori, musicisti, attori e artisti. L’ideatrice e direttore organizzativo della manifestazione Ines Mainieri, i codirettori artistici Gennaro Carillo, Matteo Cavezzali e Paolo Di Paolo, la responsabile del programma ragazzi Daria Limatola e lo staff storico di Salerno Letteratura hanno progettato un’edizione molto particolare del festival, con un programma di oltre 100 eventi. La nuova edizione, sostenuta da Regione Campania, Scabec, Comune di Salerno e Camera di Commercio parte da uno straordinario parterre di scrittori e artisti, a cominciare da Olga Tokarczuk, scrittrice Premio Nobel per la Letteratura, a Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer, da Alessandro Baricco a Erri De Luca, da una protagonista della canzone italiana come Nada a Moni Ovadia, da volti popolarissimi come Lino Guanciale e Sabina Guzzanti a un maestro della letteratura contemporanea come André Aciman. E ancora: Jonathan Coe, Hanif Kureishi, Benjamin Labatut, rivelazione della letteratura internazionale, Guillermo Arriaga; popolari autori italiani come Dacia Maraini, Nicola Lagioia, Lidia Ravera, Daria Bignardi; grandi scienziati come Guido Tonelli e Antonella Viola; l’omaggio a Lucio Dalla di Gino Castaldo e Ernesto Assante, giornalisti-scrittori di primo piano come Ezio Mauro, Francesca Mannocchi, Giovanna Pancheri, Filippo Ceccarelli e Gabriele Romagnoli; importanti studiosi come Eva Cantarella, Ivano Dionigi, Nadia Fusini, Vera Gheno, un compositore e musicologo come Giovanni Bietti;Miriam Camerini e volti della politica volta a una riflessione etica come Luigi Manconi e Luciano Violante. Il titolo dell’edizione, Le Occasioni, un omaggio al poeta Eugenio Montale a quarant’anni dalla sua morte, sta a indicare la vera natura di un grande festival: non solo un contenitore di eventi, ma un propulsore, un continuo innesco di “occasioni” culturali su un territorio. Occasioni, intanto, di lavoro: tanto più durante una crisi sanitaria che ha costretto moltissimi artisti a fermarsi. Ma occasioni intese anche come opportunità di collaborazione fra figure diverse, di dialogo, di relazione. Il programma si amplia: alle storiche sezioni di narrativa italiana e straniera, agli spettacoli dal vivo, al Premio Salerno Libro d’Europa, che coinvolge le voci giovani più interessanti della letteratura europea, si aggiunge quest’anno SalernoFilosofia una vera e propria costola “filosofica” del festival, derivata dalla volontà di incrementare le occasioni per riflettere sul nostro tempo e accentuare la sfida del pensiero che sempre deve essere un grande evento culturale. Tra le novità di quest’anno c’è la collaborazione con Words Without Borders, la rivista statunitense specializzata in traduzione, pubblicazione e promozione degli autori più significativi della letteratura mondiale fondata da Alane Salierno Mason, pubblicata online dal 2003. Questa sinergia, messa in atto da Salerno Letteratura festival con la collaborazione di Angelo Cannavacciuolo, ha creato l’occasione, per alcuni studenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno di sperimentarsi, sotto la guida della loro docente Linda Barone, nella traduzione di alcuni pezzi scritti dallo statunitense Michael Emmerich, dalla greca Amanda Michalopoulou, dalla messicana Guadalupe Nettel, da Djaimilia Pereira de Almeida, scrittrice angolana di adozione portoghese, e dall’iraniana Goli Taraghi. Le autrici Michalopoulou e Nettel, e la stessa Alane Salierno Mason saranno presenti al festival nel corso di due incontri dal titolo “Traduzioni sotto il 41°parallelo”, mentre Emmerich e Pereira de Almeida parteciperanno da remoto. Si confermano la Summer School, lo spazio di formazione per i giovanissimi, e il rapporto con il Premio Strega, che presenterà al pubblico gli autori della cinquina in uno dei primi appuntamenti pubblici in assoluto dopo la proclamazione. Quest’anno, poi, il rapporto con il pubblico sarà cementato da flash mob e performance estemporanee, con l’intento di attingere a un patrimonio creativo che ha visto Salerno essere, in stagioni più o meno lontane, un luogo di effervescenza artistica e con l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea, raggiungendo anche i più distratti. Ancora una volta Salerno Letteratura, guarda alla missione portata avanti fin dalla fondazione: quella di partire da Salerno, come grande laboratorio culturale a cielo aperto, per guardare alla Campania e all’Italia, ma anche a una platea straniera che può fruire di eventi in lingua inglese. Per farlo al meglio Salerno Letteratura si è sempre aperto alla collaborazione con altri festival del Sud, seguendo una intuizione di Francesco Durante, che nell’edizione 2021 sarà sviluppata in nuce, dialogando e collaborando con i Tramefestival di Lamezia Terme e Marina di Libri di Palermo, attraverso uno scambio virtuoso di ospiti, la creazione di format trasversali, la condivisione della professionalità di tantissimi giovani.

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