martedì, 7 Dicembre, 2021

Sassoli-Gentiloni, tandem poliziotto buono e cattivo

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Poliziotto buono, poliziotto cattivo. David Sassoli, Pd, avanza su ‘Repubblica’ l’idea di cancellare il debito pubblico creato per affrontare il Coronavirus: «È una ipotesi di lavoro interessante». Il presidente del Parlamento europeo in un successivo tweet è ancora più netto: «L’Europa cancelli i debiti dei governi dovuti alla pandemia». Sassoli poliziotto buono.
Paolo Gentiloni, Pd, boccia la proposta: «Non credo che i debiti si cancellino». Il commissario europeo agli Affari economici e monetari accende solo una flebilissima luce per un lontano futuro, quando sarà battuto il Covid-19: «Sicuramente c’è un problema in futuro, ma sarà una discussione da aprire in una situazione meno incerta». Gentiloni poliziotto cattivo.
Anche Christine Lagarde respinge l’idea di Sassoli. La presidente della Bce (Banca centrale europea) è lapidaria: no perché «è contro i trattati…e io rispetto i trattati». Il riferimento è ai trattati che hanno dato vita all’Unione europea, alla Bce e all’euro. Lagarde poliziotta cattiva.
Nei film americani si vede spesso all’opera la coppia poliziotto cattivo e poliziotto buono. Il primo, negli interrogatori, usa minacce e modi violenti. Il secondo, invece, si comporta con gentilezza, evita brutalità. Alle volte offre anche una sigaretta. Ma tutti e due operano in tandem: il sospettato di un reato, stretto tra brutalità e cortesia, alla fine cede e confessa.

Angela Merkel invece continua a tacere. Non compare né come poliziotto buono né come cattivo. La cancelliera tedesca, presidente di turno della Ue, almeno per ora non si pronuncia. Ha molti problemi: deve fare i conti con le ire dei rigoristi tedeschi e degli alleati tradizionali del nord Europa che ancora fanno fatica a digerire la messa in comune del debito pubblico, la sua storica svolta a sorpresa arrivata la scorsa estate per aiutare i paesi più deboli come l’Italia.
Non solo. Angela Merkel sta spendendo non poche energie per far rientrare il veto sovranista di Polonia e Ungheria al bilancio europeo e, quindi, anche al Recovery Fund (le ingenti risorse per la ripresa economica della Ue, una delle mosse anti pandemia in precedenza approvate).
Intanto però la Bce continua nei massicci acquisti dei titoli del debito pubblico dei vari paesi di Eurolandia. E lo fa anche privilegiando, in maniera più che proporzionale, gli stati in maggiore difficoltà come l’Italia. Non solo. La Bce, alla scadenza dei titoli, non li mette sul mercato ma li tiene in cassaforte. Non c’è un azzeramento del debito pubblico ma quasi: c’è una tenuta perpetua di Btp e Bot.

 

Rodolfo Ruocco
(
Sfogliaroma)

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