lunedì, 29 Novembre, 2021

Scipione Roma
Calabria zona rossa: il Governo boccia se stesso

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Il nuovo DPCM entrerà in vigore Venerdì. L’ennesima conferenza stampa di Conte in perfetto stile Orwelliano, divide l’Italia in tre aree di ‘colore’: Giallo, Arancione, Rosso.
🔴 la #Lombardia prima classificata con 224.000 casi, su una popolazione di 10MLN di abitanti e un 1 caso ogni 45 abitanti;
🟡 la #Campania con 69.800 casi in zona Champions. Popolazione 5MLN e 800.000 abitanti e un 1 caso ogni 83 abitanti;
🔴 la #Calabria con 6.092 casi, quartultima per contagi e rischio retrocessione. Con una popolazione 1MLN e 900.000 abitanti e un caso ogni 315 abitanti.

 

Posto che il colore 🟡 è di fatto un semaforo 🟢 con le restrizioni più soft, quali i parametri che hanno portato alla chiusura della Calabria?
Il disastro della sanità calabrese non è una novità: basta guardare i dati dell’esodo verso altre regioni. Le colpe? Molteplici. E abbracciano tutto l’arco costituzionale – dal CDX del Governatore Scopelliti che da commissario all’emergenza sanitaria direttamente nominato dal Governo Berlusconi, ha di fatto distrutto la nostra rete ospedaliera. Dopo di lui nessun altro presidente (Oliverio – Santelli) è stato più nominato commissario. Ogni ministro della Sanità (CDX o CSX) ha preferito affidare la sanità calabrese a emeriti professoroni, grandi luminari che per provenienza nemmeno sapevano arrivarci in Calabria. Ma tant’è. Almeno hanno fatto un buon lavoro? Macchè. I dati del disastro sono pubblici. Allora, al netto di ogni altra critica politica, mi chiedo:

1. chi doveva realizzare il piano straordinario già previsto dal Dpcm di Marzo per adeguare e potenziare la Sanità calabrese? Risposta: il commissario.
2. chi nomina il Commissario? Il Ministro della Sanità.
3. Chi firmerà ordinanza di chiusura per la Calabria per l’incapacità del sistema sanitario di dare risposta all’emergenza? Il Ministro della Sanità.
Ergo: il Ministro – e il Governo – emetteranno un’ordinanza che certifica la loro incapacità⁉️
Stendiamo un velo pietoso sulla deputazione calabrese: dai nostri Onorevoli Parlamentari ai nostri

 

Onorevoli Consiglieri Regionali.
In altre epoche, altri personaggi, avrebbero aperto una crisi di Governo e preteso la riscrittura dell’intero Dpcm.
Speriamo solo che questo ennesimo schiaffo alla Calabria, non sia così forte da distruggere quel poco di tessuto economico costruito tra mille sacrifici dai nostri imprenditori, artigiani, commercianti. Forza.

 

Scipione Roma

Direzione Nazionale PSI

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