martedì, 15 Giugno, 2021

Scipione Roma
Calabria zona rossa

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La Calabria con molta probabilità sarà considerata #zonarossa. L’ormai famoso infido di ‘contagio’ RT ha superato la fatidica soglia del 1.5%. Al pari di altre Regioni come Piemonte, Lombardia, Campania. Ma cosa succede realmente? Intanto il numero dei contagiati in Calabria è di qualche centinaia e tra questi il 90% risulta asintomatico. Il problema, anzi il paradosso, é che a fronte di questo dato incoraggiante, gli altri parametri (circa 20) che il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) prende in esame per valutare e suggerire al Ministero della Salute misure più drastiche, riguardano il numero dei posti letto ‘ordinari’ negli Ospedali, quelli di Terapia intensiva, test effettuati, capacità dei laboratori di processare i tamponi, la capacità del sistema sanitario di gestire e monitorare il contagio. E qui ahimè iniziano le dolenti note. Da Marzo ad oggi – i posti di terapia intensiva sono stati aumentati di qualche decimale; strutture ospedaliere di prossimità (Cariati in testa) rimangono chiuse; le analisi sui tamponi sono lente e i laboratori per processarli insufficienti; i nuovi reparti Covid dedicati spesso mancano di personale e di strumenti diagnostici. Difronte a questo scenario desolante, mi chiedo se abbia ancora un senso nominare commissari e sub-commissari che non conoscono nemmeno il territorio regionale. La fase è delicata. Bisogna sperare in un’azione più incisiva del Ministro della Salute, che spero agisca senza pressioni indebite da parte di chi vorrebbe approfittare dell’emergenza Covid per rifarsi una verginità politica e ri-candidarsi alle prossime elezioni Regionali.
Non è tempo di giochini. Qui è in gioco la salute dei cittadini calabresi, che da almeno un decennio é lasciata al destino.
Basta comunicati o dirette Facebook di consiglieri regionali che si ergono a paladini della giustizia e che finora hanno battagliato solo per difendere il loro bacino elettorale; basta giornalisti che rincorrono lo scoop a tutti i costi, con foto in prima pagina che poi si rivelano FALSE; basta improvvisazione. In Calabria per fortuna non mancano le professionalità – sia in campo medico che gestionale – coinvolgiamole e mettiamole in condizione di lavorare. Siamo ancora in tempo. Forza.

 

Scipione Roma

Direzione Nazionale PSI

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