lunedì, 29 Novembre, 2021

Scorsese e Di Caprio di nuovo insieme per ‘Wolf of Wall Street’

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Binomio che vince non si cambia, anche sul grande schermo. Dopo ‘Gangs of New York’, ‘The Aviator’, ‘The Departed’ e ‘Shutter Island’, il connubio tra l’ex eroe di Titanic e l’irriverente regista continua: Martin Scorsese dirigerà Leonardo Di Caprio in “Wolf of Wall Street”, la storia di uno dei broker americani più spregiudicati degli anni ’80: Jordan Belfort. Il film nella struttura sembra ricalcare lo schema tipico di altri lavori scorsesiani: la parabola morale, l’ascesa e la caduta di un uomo che a soli 26 anni era già miliardario. Belfart, infatti, è stato uno degli operatori di borsa più attivi e geniali della Wall Street anni ’80: dopo essere stato assunto come telefonista da una società di brokeraggio, resta contagiato dalla stessa ambizione che muove i giovani agenti di borsa di Wall Street e nel giro di pochi anni arriva a fondare una sua società, la “Stratton Oakmont”.

DROGA E SESSO DIPENDENTE – Il lusso eccessivo, l’abuso di droga, la dipendenza dal sesso e un’avidità spropositata lo porteranno alla rovina: coinvolto in affari per nulla puliti sarà arrestato con l’accusa di frode assicurativa e riciclaggio di denaro sporco. Il film vedrà il ciak iniziale verosimilmente per l’estate prossima e sarà finanziato dalla “Red Granite Pictures” che ha acquistato i diritti del libro di Belfort all’ultimo Festival di Cannes e sarà prodotto dallo stesso Scorsese in sinergia con Emma Tillinger Koskoff, Irwin Winkler e Alexandra Milchan. La sceneggiatura del film invece sarà di Terence Winter, già produttore esecutivo de “I Soprano” e “Boardwalk Empire”.

Nonostante fossero stati annunciati in precedenza altri due progetti, il thriller ‘The Snowman’ tratto dall’omonimo romanzo di Jo Nesbø e il drammatico ‘Silence’, dal romanzo di Shusaku Endo, sarà il tema caro a Oliver Stone a farla da padrona. Quindi il dubbio sorge spontaneo: riuscirà Scorsese a vincere la gara del botteghino con una trama che già ha visto Stone trionfare nel 1987 con “Wall Street”? Il paragone tra i due lavori sarà inevitabile, e il giudizio sarà affidato proprio a tutti quei appassionati del genere che ricordano ancora con viva esaltazione la performance di Michael Douglas (premio Oscar, Golden Globe e David di Donatello) nei panni di Gekko. Riuscirà Di Caprio a sorprenderci ancora una volta, riuscendo a superare il maestro Douglas? Staremo a vedere, in fin dei conti per dirla con Gekko, «Avidità!? Cosa c’è di male… dopotutto, è solo una questione di soldi».

Diletta Liberati

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