domenica, 28 Novembre, 2021

Scrive Adalberto Andreani:
Anomalie e paradossi della storia del socialismo

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GENTILE DIRETTORE,

La storia del socialismo italiano è costellata di anomalie e paradossi. I partiti socialisti EUROPEI, in seguito alla 2 INTERNAZIONALE, avevano cessato di agire come MOVIMENTI DI TRASFORMAZIONE RIVOLUZIONARIA della società, accettando i meccanismi della democrazia rappresentativa, mentre il partito di TURATI, ebbe sempre un ruolo minoritario nel gioco parlamentare, minato al suo interno tra RIFORMISTI e MASSIMALISTI. Nel dopoguerra del secondo conflitto mondiale, mentre in EUROPA, i partiti socialisti entravano a far parte dei governi, in ITALIA, il PSI era restato all’ombra del PCI, e soltanto nel 1983 riusciva a designare un PRESIDENTE del consiglio. Negli anni 80, veniva eletto anche il socialista SANDRO PERTINI, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, il più amato dagli ITALIANI. Eppure, paradossalmente, lo stesso PSI è scomparso nel giro di un decennio. Fù MANI PULITE, la corruzione…o altro..? Sfidò la DC con CRAXI, ma non riuscì a portare l’elettorato del PCI, dopo il crollo del muro di Berlino, nel suo bacino….Di fatto mentre in SPAGNA, PORTOGALLO, FRANCIA, GERMANIA, i partiti socialisti democratici, si alternano con i popolari, ma governano, l’ITALIA E’ IL SOLO PAESE EUROPEO SENZA UN PARTITO SOCIALISTA. QUESTO FATTO INCIDE SUL FUNZIONAMENTO DEL NOSTRO SISTEMA POLITICO. Necessita dunque ricreare un partito SOCIALISTA, con al suo interno una cospicua componente CRISTIANO-SOCIALISTA, ed all’uopo consiglio vivamente la lettura del saggio di GIORGIO GALLI, ” STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO ” DA TURATI AL DOPO CRAXI “, perchè i GIOVANI SAPPIANO aggiungo io.

 

Adalberto Andreani
Rieti

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