domenica, 17 Ottobre, 2021

Scrive Alessandro Palumbo:
Una riflessione da semplice socialista

0

Caro direttore,
mi permetto di scriverti, non so se questa mia verrà pubblicata, senza provocazione, ma solo per sollecitare una riflessione, un ragionamento.
Non voglio scriverti come Presidente del Centro Studi Morris Ghezzi, con analisi, dati o con freddi ragionamenti, ma da semplice socialista, che ha avuto la sua prima tessera a 16 anni, quindi ti scrivo si per sollecitare una riflessione, ma più col cuore e il sentimento di n socialista sperduto.
Come sai vivo a Milano, dove tra pochi giorni si voterà per le amministrative, qui, a differenza di altre città, i Socialisti candidano un loro Sindaco e una loro lista.
Il candidato sindaco, un nome autorevole, che ha tutta la mia stima e che mi onora della sua amicizia e una lista piena di amici con cui abbiamo condiviso momenti di gioia e di sconforto e con cui è rimasto il legame forte che esiste solo tra chi ha vissuto lo stesso percorso interiore.
I sondaggi, per quel che valgono, sono impietosi, tra lo 0,5 e lo 0,9%
Tutto questo quando in città si è realizzato un piccolo miracolo politico che è una lista tra civici, rappresentanti di Azione, Italia Viva, più Europa e con la presenza attiva, anzi determinante di socialisti storici e con una visione politica che si ispira al socialismo liberale e ancor di più alle tradizione del socialismo municipale milanese, concreto, pragmatico lontano dalle utopie e dai sogni.
Ora al di la di ogni ragionamento razionale, politico, che pure dovrebbe essere alla base di ogni scelta, ti chiedo e mi chiedo: perché trascinare in una città cosi importante il nome e la bandiera del socialismo in una avventura che già si sa essere disastrosa? Perché tanti amici e tante brave persone costrette a mettere la faccia in una operazione che rischia di trascinarli in una irrilevanza, se non peggio, che non meritano?
Quale disegno c’è in tutto questo? L’emulazione del Pci di Rizzo?
Perché rinunciare a parlare alle nuove generazioni, perché non un gesto di generosità e di lungimiranza politica, perché lacerare ancora i socialisti? Domande alle quali non riesco a darmi una risposta logica, domande che insieme a me si pongono i tanti socialisti che hanno lavorato per una lista unica delle forze laiche liberali e socialiste, affinche il socialismo non sia solo storia, ma politica concreta.
Non prendere questa mia come provocazione, ma come uno sfogo che spero serva a riflettere.
Ti ringrazio per la tua solita disponibilità e apertura.
Con amicizia

 

Alessandro Palumbo

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply