domenica, 9 Maggio, 2021

Scrive Anna Aloysi:
Il Covid esiste e non è un film

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La storia di Anna Aloysi sorella di Maria Aloysi morta nell’ incidente ferroviario Andria Corato 12 luglio 2016

Ho avuto i primi sintomi della malattia il giorno 27 marzo, ho fatto il tampone ed è risultato negativo.
Respirare era diventato difficile ho sentito un fortissimo dolore al petto, avevo sintomi soffocamento e in quel momento pensavo che non c’è l’avrei fatta.
Questo virus si è infiltrato durante il  lockdown, forse sono stata contagiata all’inizio di aprile, ma soltanto dopo aver fatto il test sierologico in ospedale ho scoperto di essere positiva,
Ho avuto febbre fortissima un inizio di bronchite e polmonite, sono stata curata al pronto soccorso e poi ricoverata d’urgenza anche contro la mia volontà.
Sono stata curata con paracetamolo e cortisone da un’influenza molto violenta ma il covid non si poteva curare a casa ma Dio mi ha sempre aiutata ed ho avuto molta paura.

 

Trasferita urgentemente in reparto covid, mi hanno messo la mascherina dell’ossigeno per respirare e mi hanno fatto un esame chiamato emogas che consiste nel rilevare la quantità di ossigeno e di anidrite carbonica presente nel sangue, quando iniziavano a fare questi esami piangevo per il dolore fortissimo e quindi mi sono rifiutata di fare questo esame. In quel momento pensavo a mia sorella Maria e non potevo mollare perché dovevo continuare la lotta per avere Giustizia per mia sorella, Ho pensato a mia madre e a mio padre, tre angeli che mi hanno sempre protetto.

Sono stata infettata dal Covid, ho avuto comportamenti superficiali, non pensavo di ammalarmi e ho visto la morte negli occhi pensando di non farcela. Dopo10 giorni di febbre alta, sensazione di soffocamento, paura, solitudine e mille pensieri negativi ho cominciato a stare meglio, quello che ho visto e sentito in quei reparti mi ha devastata psicologicamente, pensavo di vivere un incubo, la morte era attorno a me e ho visto gente che moriva e soffriva. Ringrazio i miei angeli che hanno pregato tanto da lassù, ci tengo a dire che questa situazione è seria e reale, il Covid esiste e non è un Film.
Voglio ringraziare tutti i medici, operatori socio sanitari e infermieri che mi hanno salvato la vita, grazie a tutti loro.

 

 

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