martedì, 19 Ottobre, 2021

Scrive Antonio Ciuna:
L’ipocrisia della politica

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Gentile Direttore Mauro Del Bue,

La grave instabilità politica che attraversa il nostro Paese è molto preoccupante ed è ancora più preoccupante l’orientamento di alcuni Ministri, in particolare il Ministro delle Infrastrutture Giovannini, imposto al Governo Draghi dal Movimento 5 Stelle, per sabotare con ogni mezzo e con subdola ipocrisia la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Il citato Ministro ha dichiarato, in tempi e luoghi diversi, che la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto doveva essere avulsa da preconcetti e da idealismi e che quindi si doveva esaminare con estrema cura la fattibilità. In tempi successivi lo stesso Ministro, ha ignorato la decisione parlamentare, che a maggioranza assoluta approvava la mozione che il Governo doveva trovare le risorse per realizzare l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. A tale riguardo è stata nominata una Commissione di esperti i cui membri, in precedenti occasioni si sono dichiarati contrari alla realizzazione di un ponte a campata unica ma doveva essere realizzato a più campate. Comunque entro la primavera dell’anno prossimo la stessa Commissione dovrà pronunciarsi al riguardo. Lo stesso Ministro, prima ancora che la Commissione potesse esprimere il proprio giudizio al riguardo, con arroganza ed assoluta ignoranza tecnica in costruzioni di ponti sospesi, dichiara in modo approssimativo che il ponte a campata unica ( già progettato e approvato da eminenti esperti di livello internazionale ed appaltato ad una Grande Impresa esperta del settore e retta da esperti ingegneri del settore ponti di livello internazionale ) non è realizzabile in quanto dal progetto non sono stati chiariti ed approfonditi tutti gli aspetti tecnici dell’opera e la relazione dell’impatto ambientale è carente di valutazione globale. Il detto Ministro proporrebbe altre soluzioni in alternativa al ponte, con estrema imperizia pensa che si potrà velocizzare il traffico delle nuove navi traghetto della grandezza di piccoli transatlantici dalla lunghezza maggiore di di 200 mt., idonee a contenere i treni dell’alta velocità. Il Ministro non si rende assolutamente conto che il problema non è quello di velocizzare le navi, in quanto la rotta delle navi traghetto interferisce con la rotte delle altre navi che attraversano lo Stretto in senso perpendicolare, inoltre bisogna tenere conto dei tempi di manovra per l’imbarco e lo sbarco degli speciali convogli dei treni ad alta velocità, in particolare a Villa S.G. il cui dislivello tra il piazzale d’arrivo in stazione e le invasature è molto forte. Non si comprende bene poi il comportamento degli ambientalisti, non hanno preso posizione contraria alla realizzazione del ponte di Genova che passa in mezzo alle case, non hanno preso posizione nella realizzazione in Sicilia del grande Deposito di Gas liquido. Hanno realizzato grandi infrastrutture al nord del nostro Paese indipendente dalla posizione presa dagli ambientalisti. Ci si domanda anche perché un ponte non può anche considerarsi una bella opera di architettura creata dall’uomo e da poterla ammirare per le sue forme e per la sua grandezza. Si ammirano la torre Eifel, il ponte Golden Gate della baia di S. Francisco, il grattacieli di New York, del Dubai, di Shangay, i ponti sul Bosforo e sulle isole giapponesi, perché non può ritenersi bello anche il Ponte sullo Stretto di Messina ?

Cordiali saluti

 

Antonio Ciuna

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