mercoledì, 19 Maggio, 2021

Scrive Antonio Ciuna:
Ponte sullo stretto, è tempo della responsabilità

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Stimato Direttore.
Quando ci sarebbe l’opportunità di realizzare nel Meridione del nostro Paese opere infrastrutturali di portata storica, che potrebbero determinare una svolta importante nell’economia meridionale, c’è sempre un piccolo intoppo o quisquilia che manda alle calende greche ogni progetto, come la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Tale importante infrastruttura è stata sempre oggetto di particolare attenzione da parte delle popolazioni della Sicilia e della Calabria ed ha una importanza strategica di immenso valore per le nostre Regioni, per la Nazione e per L’Europa I detrattori dell’opera composti da Ingegneri, Tecnici, Politici del Movimento 5 Stelle sono riusciti ad influenzare l’opinione pubblica, la quale sconcertata dai continui contrasti, è diventata apatica. Non crede più che il potere esecutivo farà qualcosa per il Meridione

Le ingegnerie delle più grandi nazioni del mondo sono stati capaci di costruire in zone particolarmente sismiche grattacieli molto alti e ponti con lunghe campate in Giappone, Cina, Turchia,Stati Uniti ( California ), Singapore,Dubai (Emirati Arabi). Nel realizzare le loro grandi infrastrutture hanno usato oltre gli ammortizzatori speciali posti alla base delle strutture più pesanti, dei materiali più flessibili nelle strutture in elevazione.

Suscita inoltre grande perplessità le condizioni imposte dalla Commissione Europea alle Nazioni beneficiare dei finanziamenti, nel senso che i progetti delle piccole e grandi infrastrutture nonché le riforme devono essere realizzati entro l’anno 2026. Gli esponenti più autorevoli del Movimento 5 Stelle,da sempre denigratore della grande infrastruttura, dicono che il progetto del ponte non poteva essere inserito nelle opere infrastrutturali, in quanto l’opera non si può realizzare nel periodo imposto dalla Comunità. Europea.

Ai signori politici di un certo rilievo dico è ora di togliersi la maschera ed è tempo che ognuno di loro si assuma le proprie responsabilità. Sarebbe ridicolo realizzare l’alta velocità da Salerno a Palermo il cui percorso sarebbe di poche ore, per poi rimanere fermi a Messina o a Villa S.G. per oltre due ore in attesa del traghettamento

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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