martedì, 3 Agosto, 2021

Scrive Circolo Peppino Catte:
Casa Satta comune e biblioteca

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L’importanza di Casa Satta viene enfatizzata dalla gratitudine che Costantino Nivola rivolse a Sebastiano. La giunta Soddu insiste nell’inserire in quest’affascinante contesto un ufficio turistico, ignorando la biblioteca Satta (Via Giorgio Asproni, 8) che porta il suo nome. Da anni la biblioteca attende una risposta, si è resa disponibile per ottenere la casa e ha addirittura presentato progetti: dal Comune tutto tace! La domanda sorge spontanea: perché? La giunta Soddu rimane sulla stessa linea di pensiero e ha le orecchie tappate, non tiene conto dei benefici: oltre a una casa museo in una piazza-monumento e tutto quello che una biblioteca può offrire, quest’ultima vorrebbe sviluppare la memoria digitale (un grande passo avanti) e far laureare gli studenti sulla sedia di Sebastiano Satta trasmettendo così la cultura in maniera ‘ereditaria’! Casa Sebastiano Satta, collocata in una delle piazze più belle d’Europa, diventerebbe centro culturale e punto di riferimento per il nostro territorio, includendo anche l’adiacente Casa Salvatore Satta. Quale miglior luogo storico per creare cultura sia presente che futura?
Perché la biblioteca (che attualmente è parte del comune) viene ignorata? A che scopo? La giunta parla di dialogo e confronto ma non lo si cerca, né con la biblioteca né con i cittadini, e neanche lo si ascolta! Perché?

 

Circolo Peppino Catte

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