giovedì, 13 Maggio, 2021

Scrive Giuseppe Fertonani:
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, diceva Einstein

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La Storia è stata scritta dai dominatori? Se per un attimo ci soffermiamo a riflettere su alcuni aneddoti possiamo rispondere alla domanda. La civiltà Greca, l’impero Ottomano o quello Romano. Se dovessimo riferirci a quest’ultimo, possiamo considerarne le conquiste del Mondo di allora ad opera dei vari al comando delle legioni. Le campagne di colonizzazione, venivano narrate e descritte esaltando le gesta dei legionari dei loro condottieri e dei centurioni. Verrebbe da ipotizzare che i popoli nordici sottomessi od i popoli africani conquistati non avessero cultura e possibilità sufficienti per tramandarci la storia da loro vissuta o meglio, subita. Parrebbe che la storia delle conquiste e della dominazione di ogni dittatura sia descritta come un abito è confezionato da un sarto. Esempi? ‘il de bello gallico’, i Vangeli degli Apostoli con l’aneddoto di Ponzio Pilato. Effettuiamo un salto epocale per giungere a Montecassino. L’Abbazia rappresentava un ARCA di Storia; da sempre la cultura è un potenziale pericolo per i dominatori e quindi va alienata o incenerita materialmente come fecero, circa un decennio prima, i nazisti. Veniamo ai giorni nostri. I politici odierni ostentano attenzione alla Salute della loro cittadinanza e nello specifico ai vaccini con maggior attenzione rispetto i ‘colleghi’ della prima repubblica? Chi è meno giovane come me, nel millennio scorso ha vissuto importantissime scoperte omaggiate all’umanità; vaccino del vaiolo, della poliomelite del morbillo ed altri associabili a Jenner, a Pasteur passando per Salk o Sabin per giungere, a fine secolo scorso, a Hillerman.

 

Fondamentalmente la storia dei vaccini è forse uno dei capitoli più ricchi, romantici avvincenti etici ed illuministici della storia della medicina. “Ricco” perché include straordinarie scoperte di batteri e di virus, di rapporti fra “germe”, “vettore” ed “ospite”, per giungere alla fisiologia del sistema immunitario umano percorrendo dispute romantiche ed avvincenti sfociate, a volte, in veri e propri scontri ideologici e politici. “etico” perché fornisce esempi di solidarietà individuale e sociale, spesso impregnati di quello “spirito romantico” ed allo stesso tempo “illuministico” storicamente europeo con i quali si costituì ‘il link’ tra Conoscenza Scientifica e Bene Comune anche attraverso gesti eroici alcuni dei quali al limite della disfatta di procedure e sperimentazioni. A prescindere, l’impatto che le vaccinazioni hanno avuto nel ridurre la mortalità infantile, nell’aumentare l’aspettativa di vita e nel migliorare la salute umana, è stato abbondantemente sufficiente per motivarne la tribuna d’onore. In questi giorni parrebbe che ‘la Signora’ della Banca Europea abbia ‘sollecitato’ i vaccini ad alcune aziende farmaceutiche ed in concomitanza abbia offerto in prestito gli euro agli Stati per acquistarli e somministrarli ai loro cittadini. Ciò potrebbe indurre un dubbio sul nesso. Se noi siamo ‘i lavoratori del dominus finanziario Europeo, non dovremmo essere garantiti nella salute dal Nostro Datore di Lavoro per poter lavorare per lui in sicurezza? Tutto questo è in contraddizione col prestito offerto dal Nostro DdL per permetterci l’acquisto della Nostra tutela dall’aggressione di rischio biologico pervenutoci non si sa da dove. Tutta la legislazione a garanzia dei lavoratori sancita nella Prima Repubblica va nel corretto senso opposto e quindi deve essere ‘incenerita’; ‘il Datore di Lavoro doveva garantire la salute dei Suoi collaboratori investendo nei migliori sistemi di tutela per perseguire la riduzione dell’esposizione al ‘rischio residuo. Da ciò redazione di procedure, formazione controllo oltre ad acquisto distribuzione e verifica dell’uso corretto di adeguati strumenti quali DPI e DPC; tutto su indicazione di tecnici scelti e retribuiti dallo stesso DdL. Secondo Voi i Governi della 1’ Repubblica nell’inossidabile principio Costituzionale di tutela della Nostra Salute sancita dai ‘Padri Costituenti’, avrebbero mai potuto ipotizzare di farci pagare un ‘frettoloso’ vaccino per una patologia indotta? Non va omesso che la ricerca Universitaria, la Chimica e la Farmaceutica italiane, da sempre all’eccellenza, approvavano l’inoculazione dei vaccini non prima di concludere uno studio decennale sugli effetti collaterali. Verrebbe quindi da chiedersi: Qualora guardaste con occhio malizioso la convulsa storia della Governance europea per i mirati prestiti agli Stati e l’esclusiva promozione di individuate aziende farmaceutiche produttrici di vaccini, come la valutereste per i ritardi, le ammonizioni, gli errori, le correzioni i decessi e le giustificazioni del tipo ‘sì però?. Pertanto non ipotizzereste che tutto quanto sopraesposto sia forse avventato o pericolosamente pretestuoso e comunque scritto dal Dominus, ovvero da coloro che hanno rilevato il Nostro potere finanziario?

 

Giuseppe FERTONANI

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