mercoledì, 19 Maggio, 2021

Scrive Giuseppe Fertonani:
‘’Veci volemose ben tuti asiem peItalia e pei so fioi’’

0

Secondo Voi con la situazione politica che si sta delineando scompariranno tutti i partiti o il prof si dissolverà nel nulla? Tutti sappiamo che il Mario europeo è stato acclamato presidente del consiglio con una maggioranza bulgara. Vi siete chiesti come mai? I politici definiscono il discorso di Mario alle camere ‘di alto profilo’. Scusate ma il numero uno di una delle più importanti Nazioni dell’occidente è sempre stato di basso profilo? I politici delle due fazioni, escluso alcuni dissidenti, hanno osannato il primo ministro “tutti insieme appassionatamente”. Il laconico Mario europeo, deus ex machina, nel discorso alle due camere per l’incoronazione a ‘Re’, pare si sia limitato a menzionare pochi e pesati concetti di conclamato dominio pubblico; ‘commosso’ per l’incarico, pare che si sia lasciato scappare anche una lacrimuccia. Elsa Fornero docet? Pandemia, Crescita Sviluppo Economico Sostenibile ed Ambiente. Da qui la patetica ovazione popolare, ‘got mit uns’, il dio ‘Draghi’ è con Noi! Verrebbe da supporre che la Costituzione italiana fondamenta della democrazia dell’ultimo mezzo secolo, pur essendo emulata da molti governi potrebbe venire soverchiata da un mero algoritmo di amministrazione della cosa pubblica. Vediamo di analizzare il contesto temporale. La velocità di trasmissione di informazioni è peculiare per ogni periodo. La globalizzazione e la velocità in rete delle notizie comportano che ogni risposta debba essere immediata; se rendiamo minimi i tempi riusciremo a metabolizzare le informazioni? Il millennio scorso è stato contraddistinto da differenti velocità. In circa 700 anni sono avvenute tre rivoluzioni industriali, di cui, per la repentina accelerazione, le ultime due in poco più di un secolo. Nel nuovo millennio la stessa velocità è cresciuta in modo esponenziale, implementando la IV rivoluzione industriale incentrata su produzione e consumo ecosostenibili just in time; tale solerzia ha il precipuo difetto di eluderne la razionalizzazione trasformandola in mera meccanica. Valutiamone ora i meccanismi gli argomenti e gli intrecci. Questi hanno subito variazioni rispetto al passato? Il definire 1’,2’,3’o 4’ repubblica può corrispondere a fornire una versione distorta demagogica e pretestuosa. In 2000 anni lo scambio di informazioni tra gli uomini è passato dall’impiego di piccioni viaggiatori ai carri all’auto ai treni alle navi agli aerei ai missili alle astronavi; oggi la ‘rete’ permette la connessione in tempo reale. Questa repentina accelerazione di scambio di informazioni sta condizionando e definendo l’attuale mondo socio economico politico caratterizzando l’odierna rivoluzione industriale. Gli argomenti restano sempre gli stessi, è la rapidità di trasmissione di notizie che ne può rendere superficiale od al limite inibirne la comprensione; nel preciso istante che ci soffermiamo per cercare di approfondirle le informazioni già mutano. Di conseguenza non possiamo concedercelo, siamo tenuti a restare al passo e guardare oltre. Per questi motivi, nel giro di tre decenni le alte sfere politiche hanno ridotto il numero dei loro affiliati, giustificando ciò con il nesso eziologico di dover ridurre analisi e gestione di ogni singola problematica socioeconomica per generare l’immediata risposta tecnica. Sottraendo le scelte economico sociali di confronto verifica e definizione ai rappresentanti politici, si corre il rischio di alienare la democrazia trasformandola nell’individuale gestione pretestuosa ‘tecnica’. In democrazia il tecnico incaricato propone le indicazioni al politici affinché questi possano adattarle ai concittadini; Da qualche tempo i tecnici comunicano le regole ai cittadini eludendo il passaggio politico. Da ciò ‘governo tecnico’, ovvero un’accomodante definizione populista; le persone meno giovani si ricordano ‘il compromesso storico’ del 1974 tra PCI e DC. Per abiurare il passato, gli attuali politici descrivono l’identico modus operandi con una diversa terminologia; è presumibile che cerchino di esorcizzare il timore di una reiterazione del finale impiegando vocaboli che non ne ricordino l’esistenza: Il compromesso storico certificò il suo fallimento e la sua fine con la strage di via Fani dove furono trucidati Moro e la sua scorta. Causa tutto questo sopraesposto l’uomo comune viene privato di riferimenti con la conseguente perdita progressiva ed inesorabile delle sua capacità razionale oltre il rischio di grave pericolo per la democrazia. La debolezza della politica odierna può comportare l’alienazione della democrazia a vantaggio di un accentramento dei poteri in una singola persona capace di sostituirsi ai politici delegittimandone progressivamente la funzione di rappresentazione popolare e vigilanza. l’attuale prof non apparterrebbe alla politica ma alla galassia dei tecnici. Per poter guidare la nazione, si circonda di una squadra composta da alcuni tecnici di sua esclusiva scelta e fiducia ed in parte da un manipolo di politici yes man dalla funzione prettamente narcotica per la ratio della popolazione. Il prof con questa squadra asservita solo a lui imposta anche il successivo step ben più importante, garantirsi il prossimo febbraio 2022 il voto per la successione a Mattarella. Non Vi viene da pensare che nel meeting del 1992 sul Britannia il prof avesse già preso accordi col Beppe? Oggi il prof si fiderà degli accordi presi allora?

Giuseppe Fertonani

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply