domenica, 28 Novembre, 2021

Scrive Leonardo Raito:
La figuraccia Calabra

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La situazione relativa alla nomina del commissario alla sanità calabrese, se non fosse grottesca, sarebbe davvero imbarazzante. Roba da repubblica delle banane, altro che democrazia avanzata! C’è da chiedersi come un esecutivo possa sbagliare in modo clamoroso tre nomine nel giro di pochi giorni, bruciandosi una fetta significativa di credibilità. Passare da un ex generale che non sapeva nemmeno di dover predisporre il piano covid, a un tale che esorcizzava l’uso della mascherina, con due rimozioni nel giro di pochi giorni, per incaricare poi (a sua insaputa?) un ex rettore universitario che ha rinunciato ancora prima di iniziare rappresenta aver messo in fila, in tempi rapidissimi, una serie di figuracce consecutive e senza senso. Il tutto in un momento drammatico per la salute degli italiani e dei calabresi già minati da una situazione del sistema sanitario tragica. Possibile che di fronte a errori così pacchiani nessuno si senta in dovere di dimettersi? Non un ministro, un sottosegretario? Ma forse l’attesa doveva essere ripagata poi dalle affermazioni del presidente della commissione antimafia Morra, il grillino che ha sparato a zero sulla defunta Santelli, già presidente della Calabria colpevole di essere stata una malata oncologica. Anche un tale dispensatore d’odio, che già avevamo imparato a conoscere negli anni del grillismo da combattimento all’opposizione, ha pensato di cavarsela con una scusa. Questa gente, investita di ruoli istituzionali importanti e di prestigio, manca, oltre che di stile, di capacità gestionale. Sarà possibile rimediare? Chissà. Nel frattempo, tra una gaffe e un’altra, restiamo in attesa della prossima barzelletta. Magari ci renderà più lieto questo periodo difficile.

 

Leonardo Raito

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