giovedì, 24 Giugno, 2021

Scrive Luca Pellegri:
Immaginare e costruire futuro

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Care Compagne e Compagni,
sicuramente viviamo tempi difficili e bui, inediti per tutti noi, ma, in qualche modo, la notte finirà.
La nostra storia, cultura, formazione Socialista ci impegna ad immaginare e costruire Futuro per risollevare il nostro Paese alle corde con spirito solidale e mutualistico nei confronti di quei Paesi che versano nelle medesime condizioni.

Non si può, tuttavia, affrontare le pericolose insidie post-pandemia, senza una poderosa prova di intelligenza collettiva e condivisa.

La Politica degli uomini soli al comando, dei Partiti con il nome del Leader nel simbolo, delle s.r.l. Digitali sta già mostrando la corda e falliranno di fronte alla presa d’atto che la miseria sarà più diffusa dei contagi, che il Lavoro continuerà a sparire più veloce di prima, che i conflitti, già latenti, potrebbero esplodere nei tristi modi che, quelli sì, conosciamo.

Voi rappresentate, per elezione e per delega, il vertice del Partito che provvisoriamente vi abbiamo affidato. Eppure, non c’è settimana in cui non ci sia un pasticcio, una schermaglia, una posizione che regga almeno lo spazio di un giorno. Tuttavia, carissime e carissimi, invece di ampliare la base di confronto per costruire sintesi condivise, si propongono pacchetti di nomine per cooptazione, vuoi per puntellare un consenso di apparato, vuoi per mettere mordacchie alle voci più libere.

Siamo riusciti anche a fare pasticci con la nostra unica fonte di informazione pubblica, l’Avanti! Online, infilandolo in beghe e ruggini politiche sulle quali è meglio sorvolare per amor di bandiera.

Abbiamo perso per strada, in un anno, un numero enorme di iscritti, ma se il nuovo motto è “meno siamo, meglio stiamo”, non dobbiamo preoccuparcene.

Certo, non è pensabile oggi convocare un Consiglio Nazionale in video conferenza (nessuna piattaforma può reggere 350 persone in contemporanea), ma nemmeno si riflette che, forse la Direzione Nazionale può dare un contributo. E neppure che, appena possibile, una Conferenza organizzativa e programmatica del PSI e dei Socialisti Italiani ci servirebbe come l’acqua e il pane per avere una qualche posizione ferma da proporre all’ Italia e, parrebbe, anche a noi stessi.

No, tutto si fa e si disfà in Segreteria, in attesa della velina, della lettera, del comunicato con smentita incorporata o con il più classico “va tutto bene, madama la marchesa”.

E allora almeno squarciate il velo ipocrita comunitario e democratico; cambiate lo Statuto, abolite Direzione e Consiglio Nazionale, anzi vi regalo l’articolo 1 dello Statuto: “In principio fu la Segreteria, e la Segreteria era presso dio e la Segreteria era dio”. Certo, vista la tendenza, in un paio d’anni sarete soli, ma queste sono quisquilie.

Mi rivolgo a voi collettivamente per non alimentare pettegolezzi, sono perfettamente consapevole che esistono tra voi sensibilità diverse, diversi gradi di consapevolezza, ma non mi compete dar pagelle.

Mi compete però mettervi sull’avviso, riportare umori diffusi di cui forse non c’è piena contezza.

Mi compete essere preoccupato per il mio Partito e comunicare che la preoccupazione diventa rapidamente sconforto, lo sconforto delusione e la delusione, rinuncia.

Mi compete ricordare che nella nuova categoria dei “nemici del Socialismo” non ci sono iscritti al PSI che, al massimo, possono essere stanchi, depressi e demotivati, ma mai contro il Partito, perché significherebbe essere contro se stessi.

Sono cosciente che qualcuno prenderà queste righe come offese e non come un contributo, seppur severo o come un irricevibile attacco invece di un serio e ponderato avviso di malessere; mi perdonerete se oggi della semantica, me ne infischio.

Vi saluto e vi abbraccio fraternamente

 

Luca Pellegri

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